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    Il mio NON COMPLEANNO la cronaca

     
     
     

     

     
    Nonostante i pronostici sfavorevoli  che a colpi di tosse  e antibiotici sembravano voler dire 
    "questa festa non sa da fare!" la minaccia di me, che mi davo fuoco con le candeline, deve aver mosso
    a compassione qualcuno lassù, perchè alla fine anche se in ritardo di 11 giorni e un pò ammaccata,
    sono riuscita a celebrare il  memorabile evento!
    Passerà alla storia per la festa più incerta di tutti i tempi,dove il dubbio regnava sovrano e le disgrazie
    continuavano ad arrivare in compagnia.
    Dal mio quadro clinico decisamente sconfortante, a quello psicologico dei miei invitati labile come
    non mai. Alla torta semi disastrata  e semi decorata, che ha compiuto il viaggio della speranza  nel
    cofano di una precaria vettura guidata da un approssimativo autista.
    Ai si ...forse... no ...non  so... che mi hanno letteralmene mandata  al  manicomio,facendomi partire per
     la tangente in quelli che definisco i miei "10 minuti di ordinaria follia" che  sono costati un piede (così
    imparo a prendere a calci i sassi).Insomma più che i preparativi per una festa sembravano la cronache
    di un disastro annunciato!
    Fino all'ultima ora, ho dovuto difendere i miei amici, dal demone dell'indecisione e accertarmi che
    avessero capito esattamente  dove si sarebbe tenuto il tutto,senza il rischio che qualcuno finisse
    in un posto a caso tra l'entroterra ionico e tirrenico. 
    Da qui la  decisone ultima, che la prossima festa si terrà direttamente nella casa di cura villa nuccia,
    dove tutti i miei invitati potranno contare sul supporto psicologico adeguato,di validi professionisti
    e se è il caso anche di una terapia farmacologica a base di valium, in modo che io possa pensare ai miei capelli con calma,senza dover tirare fuori lo spirito sopito di una piovra, e tentare l'impossibile
    nell'ultima ora utile  rimasta per rendermi presentabile.
    Seppur con clamoroso ritardo, ha avuto inizio la serata,avete presente la macchina dei Flistones?
    Ecco la scena era più o meno quella quando siamo partiti da casa,solo che noi eravamo messi anche peggio perchè alla guida avevamo un autista d'eccezione, che neanche percorsi 5 km già stava
    sbagliando strada.
     Assemblata alla meno peggio sprofondata nel sedile anteriore del pandino faceva capolino il mio pennacchio di capelli, mentre io permanevo in uno stato d'animo dei più disperati, in costante pena
     per la torta incastrata  non si sa come nel cofano,per  le mie scintillanti cugine  disperse nel retro
     della rumorosa vettura, e per gli invitati che non vedendoci arrivare sarebbero finiti chissà dove.
    Effettivamente già qualcuno pensando forse di aver sbagliato serata era già partito alla volta della
     fiera del vinello....
    La  prima sopresa della serata è stata tornare al  mio caro vecchio Z-One e trovare un look total
    rinnovato,la seconda scoprire chefare gli onori di casa è un compito che mi riesce piuttosto male.
    Motivo per  cui ho fatto sempre volentieri l'invitata.
    La terza e più bella sorpesa è stata vedere riempirsi quella saletta che tante volte ho spazzato imprecando, mi ha fatto bene al cuore vedere radunate li tutte in una volta le persone che mi sono più
    care (e la cosa più bella è che questa volta a pulire non sarei stata io!)
    In  mezzo a loro che finalmente sono riuscita a spegnere a suon di risate e colpi di tosse queste benedette 30 candeline! !
    Sono ufficialmente vecchia? Naaa sono solo ufficialmente sempre io con un numero diverso
     
    Momenti topici della serataovvero quelli che nessuno ricorderà
     
    -Il commovente incontro tra la Petrix e Marzano dopo 15 anni, abbiamo scoperto quindi che la
     Roberta nazionale fu anche rappresentante d'istituto del liceo artistico!!
    -La frangia della gonna di Clara che è riuscita a portarsi dietro la cristelleria del locale
    -Il mio discorso sconclusionato e assolutamente senza senso che è stato comunque applaudito dai
     miei amici, causa pietà nei confronti della sottoscritta(si può dire applaudito?)
    -L'incursione a sorpresa degli esponenti tiriolesi capitanati da indovina indovina...sempre lui!
    -Il gruppo fumatori che veniva inghiottito a turno e  sistematicamente dal nulla, neanche sulla porta
    del locale ci fosse stato  il triangolo delle bermuda
    -Lo scambio di regali mio e di Kazu  (io per il suo compleanno e lei per il mio ) risulta incomprensibile
    lo so ma non mi aspetto che nessuno capisca il nostro incomprensibile universo
    -I 20 euriii di prosecco con il quale ho innaffiato i miei stivali e il pavimento
    -La ricerca di un cornetto alle 5 di mattina con tanto di richiesta di Marzano di caffè  ad un forno....
    che stranamente ci ha chiuso la serranda in faccia 
    -L'arrivo a Tiriolo dove per la gioia dei miei occhi i bar aperti erano ben 4 escluso quello di Pietro ovviamente! con conseguente dolcissima colazione con il mio cavaliere che mi ha scortata fino alla fine
     
    Ps: Ragazzi miei non vi offendete se dopo questa fatica il prossimo compleanno che festeggerò sarà
    tra 10 anni,per allora spero di poter assumere qualcuno che impazzisca al posto mio

     

     

    Photo by A.Cittadino 


    sulla soglia di un altro tempo

     
     
     
     
    Sembrava un traguardo quasi irragiungibile una di quelle mete a cui un giorno forse si arriva ma che quando sei piccola è troppo in là perchè ti possa appartenere,senti parlare di quel diventare grande
     e pensi che capiterà anche a te un giorno, e la  fretta di crecere è così tanta che a volte cerchi di
    bruciare le tappe. Perchè quello che non conosci  esercita su di te una tale attrazione che,proprio,
    non capisci chi ti dice non avere fretta.Poi cresci ed inizi a muovere i primi passi  in quel mondo di adulti
     che prima potevi vedere solo dalla finestra,ma ora ci sei anche tu li in mezzo a loro, e non ti senti come avresti immaginato, per quanto eccitanti siano tutte le novità che ti si prospettano ci sono momenti, 
     in cui vorresti ritornare ad essere solo lo spettatore che eri .
    Tante sono le cose che devi imparare per riuscire a camminare in mezzo a tutta questa folla senza
     farti travolgere,ma la cosa primaria è non perdere di mai di vista,la porta che ti consente di ritornare indietro,perchè sembra essere la tua unica salvezza.
    Purtroppo non hai considerato che da quella porta un giorno sarai troppo grande per poterci
    passare,e così rimani sulla soglia a guardare nostalgico un interno a cui non ti sarà più possibile
    accedere.
    E pensi "perchè ho avuto tanta fretta di uscire"? Per quanto io abbia fatto avanti e  indietro in tutti questi anni dalla porta alla strada e viceversa non mi sono mai decisa ad allontanarmi troppo,per
    paura o per troppa nostalgia. E così ho fatto la pendolare tra due condizioni senza mai
    voler abbandonare realmente l'una per l'altra.
    Come direbbe qualcuno,Alice non si è mai decisa ad attraversare lo specchio...ma ora...già ora che mancano solo pochi minuti perchè anche questa giornata abbia fine...bè ora ti chiedi realmente,non
     sarà il caso di dire addio a questa soglia e buttarmi nella mischia senza paura di allontarnarmi?
    Oggi è stato raggiunto un traguardo che vedevo lontano e l'ho atteso tra le braccia delle persone
    che mi hanno dato la vita,mi sono abbandonata a loro per rinascere ancora una volta da quell'amore
     che è sempre stato la mia salvezza.
    Sarei potuta andare lontana migliaia di km ad attendere le 13.15 di questo 7 ottobre
    ma un ultimo saluto prima di allontanarmi davvero,e questa volta senza voltarmi indietro
    lo dovevo a quella bambina......
     

       

    2007-LA FINE DI UN INCUBO-

     

     

    Sta per finire, quest'incubo forse è volto al termine, con tutto ciò che si è portato via, con tutti coloro che si è portato via.
    E ora mancano solo poche ore perchè la lancetta si sposti e ci si illuda che ci sarà chissà quale magia, ma il dolore  non si attenuerà perchè qualcuno strapperà la pagina di un calendario e dirà è passato un anno. L'importanza che abbiamo dato ai numeri è spropositata e me ne rendo conto man mano che passa il tempo, non è un giorno in più che fa la differenza.
    I dolori che ci portiamo dentro rimangono li immutati, coloro che non ci sono più non torneranno, i momenti pochi ma intensi, che hanno illuminato questo tunnel infinito durato 365 giorni rimagono solo nei ricordi.
    Le amicizie finite,e forse mai esistite,  le delusioni per coloro che pensavi non ti avrebbero mai tradito bruciano ancora.
    I fallimenti e le paure il senso di impotenza nel vedere che chi amavi a scelto qualcosa o qualcuno che non eri  tu, la dolcissima tenerezza nel pensare che una nuova vita avrebbe potuto crescere in te,  e nel più grande dolore forse si sarebbe compiutoi  il più grande dei miracoli.
    Il ritorno di un grande amore e la certezza che tale rimarrà per sempre.
    Le parole non dette e quelle solo sussurrate, quelle lette negli occhi, quelle sprecate quelle urlate quando nessuno tranne il vento poteva sentirti.
    Quante nascite e quante morti in questo anno, quante persone che amavo ho visto seppellire in delle tombe fredde e umide dove il calore del mio amore non poteva più raggiungerle.
    Ho visto morire quella che era come una madre per me, ho dovuto avere la forza di reggermi in piedi mentre leggevo le ultime parole scritte per lei ,quando la mia voce e le mie ginocchia, tramavano nello sforzo di rimanere ferme.
    Ho visto nascere nuove amicizie che hanno accarezzato il mio cuore quando era solo una poltiglia insanguinata, e dato un pò di pace alla mia mente quasi perduta. 
    Ho avuto risposte a domande che attendevano da tanto tempo, e nuove consapevolezze mi hanno resa serena del mio essere e di ciò in cu mi sto trasformando.
    I vampiri non sono mancati, quando ho abbassato la guardia sono riusciti a succhiarmi via un pò di vita, ma niente paletti per loro, solo uno sguardo che non sono riusciti a sostenere, un arma altrettanto efficace. Non so dire quanto tutto questo mi abbia cambiata, ma chi è forte nel proprio essere non distrugge la propria anima, per quanto gli altri cerchino di  annientarla.
    La vera forza è guardare i propri assassini negli iocchi e dire loro ti perdono, affrontare i propri deomoni a viso aperto pur sapendo che stai rischiando la vita.
    La vera forza è  non smette di credere , e lasciare che la luce che hai dentro non si spenga, qualcuno mi ha detto " sono gli altri che dovranno proteggere gli occhi   e abbassare lo sguardo per non bruciarsi,non sei tu  che devie splendere meno" e mi ha insegnato che forse qualcosa la devo anche e prima di tutto a me stessa......
    Bè ci  sono ancora, sono sopravvissuta, solo  mi stupisco di come.
    Tra poche ore tutto questo finirà, molti scatoloni sono pronti per essere sigillati; e per non essere riaperti mai più!
     Le lancette avanzano e forse siamo arrivati alla fine di quest'incubo durato 365 giorni , vorrei solo svegliarmi domani mattina e accorgermi che tutto questo è stato solo un brutto sogno.
    Lo so che è molto improbabile, quindi mi limiterò a guardare il tramonto in silenzio e aspettare che il sole riporti la luce...E allora mi chiedo.......ci sarà una nuova alba per me?

     

     
     

    Luci fredde...adesso è Natale?


     

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    Ho sempre visto il Natale come una condizione dello spirito, più che una semplice data in rosso sul calendario,qualcosa di soffuso caldo intimo. Mai però, le luci che ho sempre amato sono state fredde
     come quest'anno,la scenografia era bellissima e noi siamo stati tutti bravissimi attori,abbiamo recitato
     la nostra parte con il migliore dei sorrisi ma non passava un minuto  senza che guardassi negli occhi gli altri , per capire se erano consapevoli dell'inganno.
    Probabilmente lo eravamo tutti ma nessuno voleva fare un torto all'altro rovinandogli l'illusione..
    Dagli autoparlanti sento arrivare un repertorio infinito di canzoni che non vanno al di la di una mia
    superficiale percezione. Quella stessa musica che un tempo mi faceva piangere dall'emozione..
    Conosco la causa di tutto questo,ma rimango in silenzio e distaccata,ognuno di noi sta vivendo il
    proprio freddo, e  nessuno può scaldare l'altro...Non cerco il loro  conforto,perchè io per prima
    non riesco a pronunciare le solite frasi di circonstanza,suonerebbero troppo false, voglio solo che tutto questo passi.
    Lei non tornerà, la sua casa è rimasta vuota e spenta. Un uomo è rimasto solo e smarrito come un
    bambino senza guida, che brancola fuori da un mondo che non gli appartiene. Una donna fragile e piccola non regge il peso dell'eredità che le è stata lasciata, e sta svanendo.
    Mentre un altra chiusa in una corazza impenetrabile, che emana gelo, non permette a nessuno di avvicinarsi.
    Noi piccoli pianeti di contorno,continueremo a fare la nostra parte,anche se devo ammettere che la mia
    l'ho fatta davvero male, non ci ho messo che  una presenza inconsistente,armata di un allegria bugiarda 
     senza sentire nulla ...al di fuori del nulla...Nella vigilia della festa che più amo sulla
    strada che mi conduce verso casa quasi mi illudo che niente è cambiato, guardo le luci della città che quest'anno sono una splendida cascata azzurra che mi ricorda il ghiaccio, e divento impermeabile.
    So che niente sarà più come prima, la mia storia si sta sgretolando le mie radici stanno scomparendo
     una ad una...  
    Natale come rinascita di speranza, una speranza che si rinnova...era questo il messaggio vero?
    Non colgo nulla non sento nulla e quindi non abbiatevene a male se non termino con retorici auguri,non sarebbero sentiti e non voglio mentire.... non qui almeno.
    Chi mi conosce capirà,il resto del mondo non sa neanche che esisto quindi non mi pongo il problema
    Sentite emozionatevi e credete per me amici miei, tenetevi stretti al cuore ciò che amate, non date
    nulla per scontato chi vi sta seduto accanto non è detto che domani ci sia ancora, e i posti che
    rimangono vuoti nessuno li potrà più occupare....ecco l'unica cosa che mi sento di dirvi con il cuore
     

    DOOR

    Buon Natale

    MAMMA

     

     

     

     

     

     

     

     

     

    Il seme nel terreno

    i pesci in fondo al mare

    le ossa nella pelle

    dentro la testa il cervello

    la penna nel taschino

    la spada nella guaina

    e poi nuovamente vagire

    ritrovarti risalire

    ai confini della notte

    primordiale quand'eravamo

    unica entità

    mai più divise

    ora