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Sembrava un traguardo quasi irragiungibile una di quelle mete a cui un giorno forse si arriva ma che quando sei piccola è troppo in là perchè ti possa appartenere,senti parlare di quel diventare grande
e pensi che capiterà anche a te un giorno, e la fretta di crecere è così tanta che a volte cerchi di
bruciare le tappe. Perchè quello che non conosci esercita su di te una tale attrazione che,proprio,
non capisci chi ti dice non avere fretta.Poi cresci ed inizi a muovere i primi passi in quel mondo di adulti
che prima potevi vedere solo dalla finestra,ma ora ci sei anche tu li in mezzo a loro, e non ti senti come avresti immaginato, per quanto eccitanti siano tutte le novità che ti si prospettano ci sono momenti,
in cui vorresti ritornare ad essere solo lo spettatore che eri .
Tante sono le cose che devi imparare per riuscire a camminare in mezzo a tutta questa folla senza
farti travolgere,ma la cosa primaria è non perdere di mai di vista,la porta che ti consente di ritornare indietro,perchè sembra essere la tua unica salvezza.
Purtroppo non hai considerato che da quella porta un giorno sarai troppo grande per poterci
passare,e così rimani sulla soglia a guardare nostalgico un interno a cui non ti sarà più possibile
accedere.
E pensi "perchè ho avuto tanta fretta di uscire"? Per quanto io abbia fatto avanti e indietro in tutti questi anni dalla porta alla strada e viceversa non mi sono mai decisa ad allontanarmi troppo,per
paura o per troppa nostalgia. E così ho fatto la pendolare tra due condizioni senza mai
voler abbandonare realmente l'una per l'altra.
Come direbbe qualcuno,Alice non si è mai decisa ad attraversare lo specchio...ma ora...già ora che mancano solo pochi minuti perchè anche questa giornata abbia fine...bè ora ti chiedi realmente,non
sarà il caso di dire addio a questa soglia e buttarmi nella mischia senza paura di allontarnarmi?
Oggi è stato raggiunto un traguardo che vedevo lontano e l'ho atteso tra le braccia delle persone
che mi hanno dato la vita,mi sono abbandonata a loro per rinascere ancora una volta da quell'amore
che è sempre stato la mia salvezza.
Sarei potuta andare lontana migliaia di km ad attendere le 13.15 di questo 7 ottobre
ma un ultimo saluto prima di allontanarmi davvero,e questa volta senza voltarmi indietro
lo dovevo a quella bambina......
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Non sapevo cosa avrei provato a tornare nella città che più amo ma che mi ha dato tanto, e tolto altrettanto ad una velocità disarmante . Quando ho deciso di prendere il treno che mi avrebbe ricondotta qui,ero proprio così:totalmente disarmata e incredula. Quello che ne è seguito dopo è stato una conseguenza della scelta di allora, avevo due possibilità,correre a rinchiudermi nella mia scatola, oppure già che c'ero rimanere la fuori e lottare per i miei sogni.
La rabbia che sentivo forse mi avrebbe portata a sopravvivere per un pò e poi?
E così in maniera quasi automatica mi sono imbarcata nel viaggio peggiore della mia vita, di cui non ricordo quasi nulla se non qualche frammento confuso.
In questi mesi sono rimasta in stand-by, ma la determinazione di tornare non mi ha abbandonata un istante. Non sapevo come avrei fatto ma sapevo che finita questa estate che mai ho odiato quanto quest'anno, sarei ritornata.
Ora cè da fare un appunto,mi professo fatalista e chi mi ha seguito in tutti questi anni e queste pagine virtuali sa anche cosa mi ha portata ad esserlo, credo che le condizioni affinchè succeda un determinato evento si creino al di là del nostro volere,e delle nostre reali possibilità.
Così è stato tante volte in passato e così è stato ora..come se qualcuno avesse tessuto una trama a mia insaputa e per una serie di coincidenze(?) ecco trovarmi in quella condizione che mi ha fatto realizzare un sogno.
E con il senno di poi sei portata a pensare ...se quella sera non avessi incrociato quei due grandi occhi azzurri,e se proprio in quel momento non mi fossi trovata a leggere per caso ciò che una donna aveva scritto e lasciato in balia di questo infinito mare ......
Non che tutto sia filato liscio come l'olio,perchè la paura subdola si è manifestata come al solito travestita e ben celata, ma le parole di qualcuno che riaffiorano sempre..."è solo una trappola ...non ti lasciare ingannare" ancora una volta mi hanno spinta a stringere i denti e puntare i piedini, senza arrendermi, davanti ai milioni di problemi sorti proprio per colpa della mia prima resa.
Alla fine però posso dire con orgoglio di averla spuntata e i risultati ottenuti ne sono la prova.Così come gli occhi lucidi di mia madre davanti a ciò che era stato realizzato.
Non è stata esattamente una passeggiata, ma quando si è felici la fatica quasi non si sente, tranne poi piombarti addosso appena tutto finisce,ma li c'era un angelo a sostenermi e invece di finire a terra sono atterrata in un comodo letto mentre qualcuno al mio fianco continuava a ritrovarsi sul pavimento. Per fortuna che la cavalleria non si è del tutto estinta. E qualche cavaliere si trova ancora anche se non esattamente in sella ad un cavallo!
E se insieme ad un cavaliere trovi anche una fata madrina pronta a darti la fiducia che ti permette di di osare impavidamente.
E che dire di due simpatici maestri di cerimonie che ti accompagnano con un inconfondibile accento e una gran professionalità in quella che ricorderò come la giornata più bella di questo ultimo anno?
Se lo scenario è quello di un luogo dalla bellezza poetica e struggente ...bè allora posso dire che questo ritorno è stato più che mai voluto dal cielo.
Quasi a ricordarmi che la città eterna non può essere detentrice di brutti ricordi ne di paure passate,ma un luogo da riscoprire ogni volta senza che ne venga scalfito l'incanto.
Ancora una volta....Grazie Roma!
Io: a ma è una piramide vera! (commento rivolto alla piramide di Cestia)
Claudio: Signori la Poèsia
Marco a Claudio. Per fortuna che la tua è femmina altrimenti dovevi avecce paura de ste du pedofile!
Io: signori: ho due bisogni primari molto elementarii nella vita mangiare e dormire
signora nel treno: E allora lu iche ci sta a fare!...io pensavo che... Noi all'unisono: "no no per carita!"
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Qualcuno mi aveva detto che Dio riserva le sue stelle più belle per le notti migliori.
Devo pensare che tutte le volte che alzo lo sguardo al cielo Dio mi voglia fare un dono perchè,spettacolo che si para davanti i miei occhi mi lascia senza fiato,quasi per ricordarmi che il firmamento è di un immensità tale che non esiste niente e nessuno in grado di oscurarlo e di celarne la meraviglia così ho capito che non ci sono notti veramente buie ma solo notti in cui noi non vediamo, perchè se guardo attentamente anche nell'oscurità più profonda cè una piccola stella che è sempre visibile ovunque io mi trovi ...e che mia madre in un impeto di orgoglio materno ha ribattezzato con il mio nome
Qualcuno a detto che le nostre ferite possono essere trasformate in feritoie, da dove può passare la luce della nostra anima affinchè possiamo lasciar trapelare un pò di ciò che abbiamo dentro anche all'esterno, in modo che gli siano scaldati e illuminati dalla nostra energia.
E' un modo diverso di concepire quelle che forse egoisticamente ci affanniamo a curare e invece dovremmo lasciare allo scoperto e non perchè questo possa renderci vulnerabili agli occhi degli altri, ma solo più luminosi
Qualcuno ha detto non vendicarti del tuo nemico siediti sulla riva del fiume e aspetta che passi il suo cadavere, cè chi pensa che sia abominevole anche solo scrivere una cosa simile, perchè i più credono che sia un l'augurio che qualcuno passi a miglior vita, (dimenticando che -1 una cacciatrice è anche una killer - 2 che esistono cose peggiori della morte)
Ovviamente se si legge tra le righe altro non è se non un invito alla riflessione e alla calma anche nelle situazioni in cui non rimane neanche un intenzione razionale,ma solo una furia cieca.Bisogna imparare a respirare ed essere pazienti per non venir uccisi dentro dal rancore ciò che cè dentro di noi non può essere distrutto forse può essere plasmato in qualcosa di nuovo.
Qualcuno ha detto che non cè un tempo per dimenticare,ma che ci si sveglia una mattina e che ci si rende conto che chi avevamo tanto amato non fa più parte di noi perchè è scivolato fuori dal nostro cuore, allora sarà tempo di ricominciare a vivere. Spero che ogni mattina sia quella giusta per guardare il mondo con occhi nuovi, per risentire dentro quella gioia e quell'entusiasmo che ti fanno sentire a tre metri sopra il cielo. . . non mi resta altro che rimanere in attesa . . . . e intanto essere abbastanza forte da prendere quel treno. . again
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Osservando questa foto mi sono resa conto, di quanto pur nell’incosapevolezza di uno scatto si possa racchiudere il senso di questo ultimo anno e delle persone che hanno fatto la differenza con la loro presenza.
E che ringraziando iddio continuano a farla, mi sono dovuta scontrare con le mille personalità di una creatura confusa e instabile, ancora più di quanto lo sia io, ho dovuto fare i conti ancora una volta con un odio che si è scatenato senza che io ne fossi minimamente responsabile.
Un odio non diretto a me ma, che si è manifestato nelle sue peggiori fattezze. Un rapporto assolutamente ambiguo e indefinito che tale rimarrà per sempre ma che non rinnego ne voglio dimenticare.
Scendere a patti con ciò che si è richiede una forza che manca a molti, io ho dovuto accettare le mie debolezze e le mie miserie di essere umano e come tale assolutamente imperfetto.
Ma ora più che mai mi rendo conto incompleto, continuo a viaggiare in direzione “ostinata e contraria” in balia delle tempeste del mio cuore senza curarmi delle conseguenze delle mie scelte.
Ammettere ancora una volta di aver fatto un enorme errore di valutazione verso chi stavo per affidare il mio futuro. Ammettere di aver amato una persona che forse è esistita solo nei miei sogni e accettare il senso di sconfitta e di perdita verso chi non è mai esistito. E con essa il rimpianto di tutto ciò che poteva essere se solo fosse stato vero ….ah che bell’inganno sei anima mia!
Ho dovuto prendermi la responsabilità di aver perduto l’unica persona che mi ha amata e che ho amato davvero, a causa dei miei continui colpi di testa. Ma ora l’unica cosa che possa augurargli e di essere felice insieme a chi ha scelto di avere accanto, anche se non potrò essere io.
Sono sempre stata schiava del mio cuore, delle mie emozioni, di un identità indefinita ancora ben lontana da un affermazione o un qualsiasi traguardo. Quello che vedo davanti a me è solo uno specchio tanto enigmatico quanto affascinante che però non mi decido ad attraversare. Non posso vivere un eterna adolescenza so che prima o poi dovrò compiere una scelta ma….già quell’eterno ma...
Sto per tornare nel luogo da cui tutto ha avuto inizio un anno fa, con l’anima ferita come allora, forse solo con qualche consapevolezza in più….non è strano tutto ciò?
E il cerchio si chiude
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Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
Mentre ti tendo la mano e penso a te
Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare…
Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora…
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te
Solo di te…
E tu, tu ti digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Ti Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!
per una volta ho prediletto stranamente una canzone italiana che ieri mi è capitato di ascoltare più di una volta durante il mio interminabile viaggio sotto il sole cocente di giugno,mentre gli altri andavano sulla spiaggia io come al solito andavo in cerca di lavoro
E se voi poteste far tornare indietro il mondo chi o cosa vorreste riportare indietro dal passato?
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Vorrei essere semplice
Avere pensieri semplici e semplici ambizioni
Amori semplici e semplici illusioni
Un età semplice da vivere
ricordi semplici da raccontare
Avere scelte semplici
e semplici domande
Vorrei essere fatta di
semplice sostanza che mi dia una gioia semplice
Ma la neve si mescola al sangue
e il suo colore sarà sempre una tonalità indefinita
Lasciati sorrisi ed energia al centro Italia mi sono rifugiata in questo piccolo angolo di mondo
ufficialmente per ritrovare la calma e gli affetti, ufficiosamente per rinchiudermi nella mia tanto amata/odiata scatola.
La scelta era rimanere e lottare per i miei sogni o tornare indietro e continuare a limitarmi a sognare.
La trappola è scattata come previsto la porta della gabbia si è richiusa alle mie spalle e io sono rimasta prigioniera . . . . again
Ci si abitua in fretta a tutto questo e il ricordo di giornate diverse sembrano non appartenermi, si fa
presto anche a dissociarsi dai ricordi e incominciare a viverli in terza persona.
Ad oggi mi chiedo se è mai esistita un altra me fuori di qui, se non ci fossero le foto a testimoniarlo probabilmente crederei di averlo solo sognato. . . . e quindi così che funziona?
Vivi, ti sembra che le cose vadano come devono anche se non proprio come le avevi immaginate, ti sembra che tutto sia possibile e qualche mese dopo la luce si spegne
e sei li che ti chiedi come sia possibile che quello che sembravi avere in pugno ti è scivolato via,la sensazione
di aver lasciato qualcosa di importante a metà non ti fa stare meglio, sembra di stare seduta su degli enormi puntini sospensivi che si muovono nello spazio cercando di raggiungere il paragrafo successivo senza riuscirci.
E quindi questo che siamo un opera incompiuta abbandonata su un cavalletto da un pittore troppo pigro per completare ciò che aveva iniziato.... o da uno scrittore che ha deposto la penna senza più ispirazione?
Viva più che mai la sensazione che ci sarà ancora tanto da scrivere ma .ciò che mi spaventa
e pensare a che forma avrò assunto sino ad allora. . .
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Sono arrabbiata e mi sembra di avere tutte le ragioni del mondo,per esserlo, anche se qualcuno
avrebbe da sentenziare anche su questo.
Peccato oggi è la giornata del "me ne fotto" in generale un pò di tutto ad incominciare dalle buone maniere...quelle che ti insegnano da bambina che ti impongono i comportamenti da tenere e gli altri da evitare. Quelli che fino ad oggi mi hanno sempre frenata e mi hanno fatta tremare, perchè il self control verbale e fisico è d'obbligo soprattutto per le signorine ben educate.
Il secondo me ne fotto è per chi potrebbe avere da ridire...tirando fuori una motivazione qualunque...
Ho rabbia accumulata vecchia di secoli e rabbia più novella ma entrambe hanno un comune denominatore, il non essere state espresse, e poi mi chiedo il perchè dei miei perenni squilibri emotivi e psicologici?
E' tutto li ...è sempre rimasto li non è mai uscito fuori, tutto quello che sentivo e che avrei dovuto
dire dal primo vaffanculo ai bambini dell'asilo che mi snobbavano fino all'ultimo che lo ha fatto qualche settimana fa....non è mai uscito di pancia di petto o di qualche altra parte a scelta del mio corpo.
Il rancore è risentimento inespresso, la rabbia un emozione più violenta, oggi tutto si mescola ,
il vecchio e nuovo in un unica voce
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a chi non ha mai creduto che oltre la facciata ci fosse la sostanza
a chi mi ha negato una possibilità
a chi ha calpestato il mio orgoglio di donna
a chi ha usato come metro di misura lo status sociale
a chi ha nascosto dietro i sorrisi solo astio
a chi mi ha usata e gettata e pentendosi mi ha riciclata e gettata ancora
a chi mi ha tarpato le ali
a chi ha sottovalutato la mia intelligenza
a chi ha pensato per me
a chi ha deciso per me
a chi non mi ha mai accetata o peggio ha finto di farlo
a chi ha spezzato il mio cuore ed è fuggito con parte di esso
a chi mi ha lasciata sola nei peggiori momenti della mia vita
a chi ha creduto di dare ma ha lasciato il vuoto
a chi ha tradito la mia fiducia
a chi mi ha privato della parte buona di me
a chi ha paura e fugge
a chi non riesce a guardarmi negli occhi senza abbassare lo sguardo
a chi non ha usato i guanti bianchi con la mia anima
a chi usa la bocca ma non il cuore
a chi ha invidiato i miei successi e gioito delle mie sconfitte
a chi si è preso i miei sorrisi e mi ha lasciato solo lacrime amare
a chi mi ha tolto quello che amavo solo per il gusto di farlo
a chi ha creduto che avermi avuta abbia significato avermi ... |
dal profondo del mio cuore un liberatorio spontaneo e diretto
VAFFANCULO
ps: mi riservo il diritto di modificare la lista in quasiasi momento |
. . . . . . se fossimo stati in un film
ma la vita reale è un altra
il lieto fine purtroppo è riservato solo alle favole
ma non per questo mi stancherò mai di
sognare . . . credere. . . vivere
. . . . Amare . . . .
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Ero seduta sotto il mio albero con il mio gatto accanto e un libro in mano quando ho visto passare un coniglio bianco dalla coda a pon pon e incuriosita mi sono alzata per seguirlo, tra tutto ciò che ne è conseguito dalla caduta nel pozzo al l'incontro con strane creature tra le quali un cappellaio matto e una regina di cuori con la ferma intenzione di tagliarmi la testa, fino all'arrivo in un luogo magico ben lontano dall'atmosfera inquietante vissuta fino ad allora.
Gli eventi si sono susseguiti a volte in un atmosfera quasi da incubo fino a giungere dopo non pochi scampati pericoli, ad una parvenza di happy ending ......to be continued
Alice e il Bianconiglio infatti dopo essersi rincorsi per un infinità di pagine sono giunti in un luogo dove forse potranno camminare finalmente insieme.
Le pareti della scatola dove ho vissuto raggomitolata,si sono ripiegate su se stesse ed eccomi in un mondo nuovo anche se non del tutto sconosciuto.
Un luogo pieno di rumori e frenesia , niente a che vedere con il piccolo mondo dove ho vissuto sino ad ora, quasi irreale agli occhi di alcuni, con tempo scorre lento e dove solo i dolori segnano i cambiamenti, ma per me è stato ritrovare il ricordo di una vita vissuta tanto tanto tempo fa ,ma mai dimenticata.
Senza pensarci due volte mi sono tuffata nella vita vera quasi famelica, per assaggiare finalmente il sapore di giorni diversi, fatti di sveglie mattutine ignorate e simpatici cucù, con ripresa reale solo in metropolitana, con pranzi al volo e cene deliziose preparate con amore, da un bravissimo cuoco ......
Con la stanchezza , il nervosismo e gli inevitabili scontri e le dolci riappacificazioni. (escluse quelle che hanno richiesto l'intervento dei caschi blu dell'ONU).
Memorabili momenti in cima ad un tetto sotto la pioggia..... finalmente liberi di aprire le ali e il cuore
E infine alla scoperta di posti a me sconosciuti dove anche gli occhi di chi non li vedeva per la prima volta si sono illuminati......
Una prova di volo di soli cinque giorni ...abbastanza? no paragonati ad una vita intera...
per quelle ali rimaste ripiegate così a lungo forse ci vorrà ancora un bel pò per ricordare come si vola ma forse è tempo di essere finalmente liberi.....insieme...
MAI COSI' TANTO
A UN PASSO DAL POSSIBILE
A UN PASSO DA TE |
Ancora non mi spiego perchè non riesco mai a dare libero sfogo alla mia gioia ma interiorizzo e vivo al massimo solo la mia disperazione. Che strana natura è mai la mia? Come posso essere così solare nell'aspetto e così cupa nell'animo? Accolgo il buio e nego la luce chiudendo gli occhi e lascio che le ombre si impadroniscano di me.
Mi sento più al sicuro così -Poi ci sono momenti, in cui il riverbero del sole è così forte che non posso più negare ciò che mi circonda e allora timidamente faccio capolino in quella che dovrebbe essere forse la vita vera e mi stupisco di ciò che trovo. Ci sono delle persone cè un mondo cè qualcuno che mi sorride e mi dico ....che strano! Sono rari i momenti in cui mi sento parte di qualcosa, ma quando capita mi lascio andare felice per un pò, consapevole che gli attimi più belli sono anche quelli più brevi e mi getto anche io nelle danze.
E presa da un vortice rido ballo canto nel mio inno personale alla vita e all'amore.
Poi mi giro e trovo due occhi sorridenti che mi guardano, e mi stupisco che quello sguardo sia proprio rivolto a me, con una tenerezza infinita che mi scioglie il cuore e la mia danza continua verso questa dolce speranza.
Vedo voi emanate un energia positiva forte ...e mi nutro di questa nuova linfa vitale.....tra le vostre risate e le vostre chiacchiere la vostra voglia di vivere....e poi vedo te e i tuoi occhi brillano non ti avevo mai visto così "te stesso" insieme alla tua Creeck i tuoi amici di sempre, sei circondato da chi ami e io sono felice ....felice di saperti felice...e ti guardo in silenzio mentre il mio cuore si apre e si trasforma e le ombre mie eterne compagne lasciano posto alla vita e ciò che essa porta con se, i pensieri sono spazzati via come il vento fa con le nuvole, e non importa se fuori piove ....
Nessuno fa caso all'acqua che evapora dopo le piogge, quando torna il sole..poco importa se in quell'acqua ci sono anche le lacrime spese a piangere per amore, per dolore..l'acqua evapora, torna nell'aria e torna nei nostri polmoni, respirando il vento che ci investe il viso, e le lacrime tornano dentro di noi, come le cose che abbiamo perso..ma nulla si perde davvero..ogni secondoche passa, ogni luna che sorge non fanno altro che dirti: "vivi, vivi e ama quello che sei, comunque tu sia, ovunque tu sia..guarda in alto verso il sole, chiudi gli occhi e non stancarti mai di sognare".......
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Sola tu che volavi via
Sola per non udirli
Sola in un urlo
Sola per starti ancora vicina
Sola per non lasciarti sola
Sola per non fingere
Sola per non odiarli
Sola nelle lacrime
Sola nell'ombra dei ricordi
Sola per sforzarmi di viverti nella tua nuova forma
Se rimane una voragine basta fingere di non vederla per non esserne inghiottiti?
Ritorna ti prego e fingeremo che questo tempo non sia mai passato
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Vi è mai capitato di sentirvi destinati a qualcosa?o attratti in maniera inspiegabile a qualche luogo senza avere la reale consapevolezza del perchè? Avete presente quel senso di familiarità che vi spinge a sentirvi perfettamente a vostro agio con persone o luoghi mai visti prima? Sono profondamente fatalista e non credo che siamo stati messi su questa terra casualmente, e che in tutto questo caos ci sia una qualsivoglia logica,ma non mi voglio dilungare ora in discussioni che esulano dalla ragione di questo post,potrei stare ore e ore a scrivere di cose di cui ancora ho solo una vaga e confusa idea. Quello che so con certezza e che ci sono parti del nostro io sconosciute anche a noi stessi, e sono proprio queste parti che non conosciamo che ne sentono il richiamo e il fascino di luoghi apparentemente estranei ai nostri occhi. Era settembre quando è incominciata la ricerca di una nuova "tana" per poter finalmente uscire dal mio vizioso circolo familiare. Tra le esigenze attuali non ultima quella di avvicinarmi all'Accademia ed evitare un altro anno passato nel traffico o a cercare parcheggio. L'idea iniziale era questa,concentrarmi solo de esclusivamente sullo studio.Ma ben presto la mia attenzione è stata calamitata da altro e quello che era un mezzo è diventato un obbiettivo che mi ha totalmente assorbita e allontanata dal resto Tra le migliaia di telefonate che ho fatto tra agosto e settembre socrso , solo ora mi rendo conto di aver scartato tutto il resto per concentrarmi solo e unicamente su un luogo che di fatto non avevo neanche mai visto, e già questo di per sè è strano.
Il vederlo e sentirmi rapita è stato un tutt'uno tra tutto quello che non si comprende ho scoperto che cè anche questo: una casa che ti chiama,ti vuole e ti prende.E non il contrario. Avrei potuto dire di no mille volte ma invece il mio si è stato forte e deciso anche se consapevole del fatto che sarebbe stata un impresa non facile.
E' ormai risaputo che io e le soluzioni più comode siamo su due opposti emisferi....così con giberne di speranze in petto sono entrata in un luogo che mi ha accolta abbracciata e scaldata nei tre mesi che ricorderò sempre come quelli delle grandi scoperte. nei quali ho stretto il legame con me stessa .
I continui inciampi erano un segnale forte ed evidente che forse la strada non era quella giusta ma sentivo una presenza forte che mi dava sicurezza e mi incitava a non mollare e non parlo solo di quella autorevole della mia cara amica, fonte di stimoli e cazziatoni giornalieri. Ma di una voce senza suono di cui ancora oggi non ho compreso la provenienza, che mi pregava di non di non desistere .....se è vero che ogni luogo ha un anima mi viene da pensare che quell'anima mi ha parlato. Non conosco le forze che governano il mondo invisibile, ma le ringrazio per avermi protetta attraverso quel piccolo spazio dove tanto ho vissuto, meraviglioso scenario di delizie quotidiane. Dai miei disastri culinari ai raptus di follia da colf che mi colpiva praticamete ogni tre per due, a quelli giornalieri di Yuki che sporcava dove io pulivo, alle serate con gli amici vecchi e nuovi, che collaboravano con il mio simpatico micio per peggiorare la situazione, a quelle passate nella più totale e calma solitudine (soprattutto ordine!!!) a guardare Heroes accucciata nel mio lettino o dietro i vetri del balcone a guardare quelle stelle che hanno portato così lontani i miei pensieri. E infine scenario di un ritrovato e forse mai svanito bene.
Il mio minuscolo castello che ho amato e protetto fino alla fine e che rimarrà "mio" per sempre fosse se non altro per quanto mi somigliava,piccola bomboniera appetibile ma ingannevole per il suo aspetto ma che nascondeva mille difetti dalla caldaia tossicchiante ai gelidi spifferi. Che sapeva essere ghiacciata se l'abbandonavi per qualche giorno ma che sapeva fare entrare la luce e il calore del sole ogni mattina. Il giorno in cui ho ridato le chiavi al proprietario e ho tolto le mie cose sono rimasta a lungo in silenzio seduta sulle scale a guardare ogni angolino, per imprimerlo bene nella mia mente e scusarmi con l'anima della casa per non essere riuscita a fare di più per poter rimanere, intanto piangevo e ripercorrevo tutti i momenti significativi trascorsi li. Sono uscita sconfitta sentendomi una traditrice nei confronti di chi mi aveva dato tanto, non prima di aver abbracciato un attonito padrone di casa e avergli raccomandato che chiunque fosse venuto dopo di me avrebbe dovuto aver cura del mio piccolo castello......
A te che rimarrai per sempre indimenticata e nel quale un giorno spero di ritornare..........
Grazie Iaio per aver permesso tutto questo ti sono debitrice ancora una volta........e questa volta non solo in senso figurato! |
  
Sta per finire, quest'incubo forse è volto al termine, con tutto ciò che si è portato via, con tutti coloro che si è portato via.
E ora mancano solo poche ore perchè la lancetta si sposti e ci si illuda che ci sarà chissà quale magia, ma il dolore non si attenuerà perchè qualcuno strapperà la pagina di un calendario e dirà è passato un anno. L'importanza che abbiamo dato ai numeri è spropositata e me ne rendo conto man mano che passa il tempo, non è un giorno in più che fa la differenza.
I dolori che ci portiamo dentro rimangono li immutati, coloro che non ci sono più non torneranno, i momenti pochi ma intensi, che hanno illuminato questo tunnel infinito durato 365 giorni rimagono solo nei ricordi.
Le amicizie finite,e forse mai esistite, le delusioni per coloro che pensavi non ti avrebbero mai tradito bruciano ancora.
I fallimenti e le paure il senso di impotenza nel vedere che chi amavi a scelto qualcosa o qualcuno che non eri tu, la dolcissima tenerezza nel pensare che una nuova vita avrebbe potuto crescere in te, e nel più grande dolore forse si sarebbe compiutoi il più grande dei miracoli.
Il ritorno di un grande amore e la certezza che tale rimarrà per sempre.
Le parole non dette e quelle solo sussurrate, quelle lette negli occhi, quelle sprecate quelle urlate quando nessuno tranne il vento poteva sentirti.
Quante nascite e quante morti in questo anno, quante persone che amavo ho visto seppellire in delle tombe fredde e umide dove il calore del mio amore non poteva più raggiungerle.
Ho visto morire quella che era come una madre per me, ho dovuto avere la forza di reggermi in piedi mentre leggevo le ultime parole scritte per lei ,quando la mia voce e le mie ginocchia, tramavano nello sforzo di rimanere ferme.
Ho visto nascere nuove amicizie che hanno accarezzato il mio cuore quando era solo una poltiglia insanguinata, e dato un pò di pace alla mia mente quasi perduta.
Ho avuto risposte a domande che attendevano da tanto tempo, e nuove consapevolezze mi hanno resa serena del mio essere e di ciò in cu mi sto trasformando.
I vampiri non sono mancati, quando ho abbassato la guardia sono riusciti a succhiarmi via un pò di vita, ma niente paletti per loro, solo uno sguardo che non sono riusciti a sostenere, un arma altrettanto efficace. Non so dire quanto tutto questo mi abbia cambiata, ma chi è forte nel proprio essere non distrugge la propria anima, per quanto gli altri cerchino di annientarla.
La vera forza è guardare i propri assassini negli iocchi e dire loro ti perdono, affrontare i propri deomoni a viso aperto pur sapendo che stai rischiando la vita.
La vera forza è non smette di credere , e lasciare che la luce che hai dentro non si spenga, qualcuno mi ha detto " sono gli altri che dovranno proteggere gli occhi e abbassare lo sguardo per non bruciarsi,non sei tu che devie splendere meno" e mi ha insegnato che forse qualcosa la devo anche e prima di tutto a me stessa......
Bè ci sono ancora, sono sopravvissuta, solo mi stupisco di come.
Tra poche ore tutto questo finirà, molti scatoloni sono pronti per essere sigillati; e per non essere riaperti mai più!
Le lancette avanzano e forse siamo arrivati alla fine di quest'incubo durato 365 giorni , vorrei solo svegliarmi domani mattina e accorgermi che tutto questo è stato solo un brutto sogno.
Lo so che è molto improbabile, quindi mi limiterò a guardare il tramonto in silenzio e aspettare che il sole riporti la luce...E allora mi chiedo.......ci sarà una nuova alba per me?
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Ho sempre visto il Natale come una condizione dello spirito, più che una semplice data in rosso sul calendario,qualcosa di soffuso caldo intimo. Mai però, le luci che ho sempre amato sono state fredde
come quest'anno,la scenografia era bellissima e noi siamo stati tutti bravissimi attori,abbiamo recitato
la nostra parte con il migliore dei sorrisi ma non passava un minuto senza che guardassi negli occhi gli altri , per capire se erano consapevoli dell'inganno. Probabilmente lo eravamo tutti ma nessuno voleva fare un torto all'altro rovinandogli l'illusione..
Dagli autoparlanti sento arrivare un repertorio infinito di canzoni che non vanno al di la di una mia
superficiale percezione. Quella stessa musica che un tempo mi faceva piangere dall'emozione.. Conosco la causa di tutto questo,ma rimango in silenzio e distaccata,ognuno di noi sta vivendo il
proprio freddo, e nessuno può scaldare l'altro...Non cerco il loro conforto,perchè io per prima
non riesco a pronunciare le solite frasi di circonstanza,suonerebbero troppo false, voglio solo che tutto questo passi. Lei non tornerà, la sua casa è rimasta vuota e spenta. Un uomo è rimasto solo e smarrito come un
bambino senza guida, che brancola fuori da un mondo che non gli appartiene. Una donna fragile e piccola non regge il peso dell'eredità che le è stata lasciata, e sta svanendo.
Mentre un altra chiusa in una corazza impenetrabile, che emana gelo, non permette a nessuno di avvicinarsi.
Noi piccoli pianeti di contorno,continueremo a fare la nostra parte,anche se devo ammettere che la mia
l'ho fatta davvero male, non ci ho messo che una presenza inconsistente,armata di un allegria bugiarda
senza sentire nulla ...al di fuori del nulla...Nella vigilia della festa che più amo sulla
strada che mi conduce verso casa quasi mi illudo che niente è cambiato, guardo le luci della città che quest'anno sono una splendida cascata azzurra che mi ricorda il ghiaccio, e divento impermeabile.
So che niente sarà più come prima, la mia storia si sta sgretolando le mie radici stanno scomparendo
una ad una...
Natale come rinascita di speranza, una speranza che si rinnova...era questo il messaggio vero? Non colgo nulla non sento nulla e quindi non abbiatevene a male se non termino con retorici auguri,non sarebbero sentiti e non voglio mentire.... non qui almeno. Chi mi conosce capirà,il resto del mondo non sa neanche che esisto quindi non mi pongo il problema
Sentite emozionatevi e credete per me amici miei, tenetevi stretti al cuore ciò che amate, non date
nulla per scontato chi vi sta seduto accanto non è detto che domani ci sia ancora, e i posti che
rimangono vuoti nessuno li potrà più occupare....ecco l'unica cosa che mi sento di dirvi con il cuore
Buon Natale
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La vita ha un altro sapore se ti svegli alle 5 di mattina perchè cè qualcuno che ti zompetta sui piedi e incurante che tu stia beatamente dormendo si avvicina di soppiatto e si mette a leccarti le sopracciglia! Ma daltronde sono piccoli inconvenienti che si verificano spesso da quando è iniziata questa convivenza,molti di voi avranno già capito di chi sto parlando,altri lo immaginano altri ancora staranno sorridendo perchè hanno avuto la gioia di conoscerlo e di innamorarsene come ho fatto io. E' una creatura buffa disarmante e rompipalle come poche ma che almeno fino ad ora è riuscito a darmi tanto tanto tanto amore incondizionato, un uomo per arrivare a replicarlo dovrebbe vivere più di una vita accanto a me. Il suo nome è Yuki non sono stata io a sceglierlo ma una mia cara amica,lei amante della cultura giapponese ha evitato ce si chiamasse come l'ennesimo personaggio di qualche serie televisiva, ha optato per il corrispettivo nipponico di Neve e io ho lasciato che così rimanesse,non solo per la particolarità, ma anche per il suono dolce ma simpatico che ne deriva. (sorvolo sul fatto che un mio amico si ostina a chiamarlo Ugo e che ottiene anche risposta...vabbè -__-) La prima persona che aveva deciso di prendersene cura è stata proprio Alessandra, poi per ragioni logistiche ha dovuto rispedirlo al mittente ma tra i due sembra rimasto comunque un legame particolare, anche se non saremmo mai sicure, che lui in effetti ricordi delle sue giornate trascore con lei in quel di Montepaone, sicuramente le ricorda lei però. Conoscere Yuki e amarlo sono due cose univoche, a meno che non si è degli insensibili senza cuore (ma solitamente io non mi circondo di persone simili) E' impossibile rimanere indifferenti davanti ai suoi occhi, sembrano scrutarti sin nel profondo e leggerti dentro, due occhioni che guardano il mondo con la curiosità di un bambino sempre pronto a scoprire la meraviglia nelle piccole cose. Così come è impossibile non cedere alle sue coccole anche se un pò goffe. Impossibile non sorridere davanti alle mirabolanti acrobazie o i discorsi sensatissimi del mio micio, che dopo avervi studiato per qualche minuto (anche meno a volte dipende),deciderà se siete "fattibili" per i suoi scopi... e se lo siete diventerete suoi compagni di giochi per tutta la durata della permanenza a casa mia. Se per qualche ragione io lo allontano, lui si impone e contrappone, tra me e chiunque mi si sieda accanto, se anche li vede ignorata la sua presenza incomincerà a esibirsi nei suoi numeri più riusciti,come salire le scale in 1 secondo netto o sbattere la testolina in un oggetto a scelta, se anche questo non ottiene i risultati voluti, si aggrapperà direttamente alle vostre gambe e li sono cazzi vostri! Cè chi mi reputa esagerata nel mio attaccamento a questa palla di pelo, ma francamente arrivare quasi alla boa dei trenta e non avere uno straccio di fidanzato all'orizzonte in effetti può portare una donna a sviluppare degli strani comportamenti. Quali appunto innamorarsi del proprio gatto e reputarlo l'unico esponente di sesso maschile degno di starle accanto! Non so chi di voi ha avuto la fortuna di avere nella sua vita una di queste creature, cè chi le vive con distacco, chi pensa di conoscerle, ma in pochi possono dire di avere un rapporto simbiotico con loro.Io spesso mi perdo ad osservare il mio Yuki mentre dorme e notare la cura e l'impegno che la natura ci ha messo per crearlo, i suoi cuscinetti rosa e i ciuffetti di pelo che sbucano delle sue zampine, o le sfumature del suo musetto, e la sua coda spolverino....ma soprattutto la totale fiducia con la quale si abbandona a me. Cè l'errata convinzione che i gatti siano creature opportuniste e traditrici, molto diverse dai vari Fido. Io che conosco i miei amici sotto ogni sfaccettatura posso solo dirvi che, la diffidenza iniziale è molta, e che entrare nelle grazie di un gatto non è cosa facile, dovrete essere davvero degni della sua fiducia e del suo amore, ma se verrete scelti vi avrà fatto il più grande degli onori, perchè sbaglia chi pensa che i gatti abbiano padroni.
Loro hanno solo amici o semmai schiavi...ma nessuno può domare il loro spirito. Conoscere veramente un gatto significa rispettare la sua natura,e piegarsi ad essa, perchè non avverrà mai il contrario. Per quanto riguarda Yuki lo sto vedenduno crescere giorno per giorno, con l'orgoglio di una mamma, è ancora un cucciolotto ma so che diventerà un gatto maestoso un giorno, proprio come i sui antenati. Per ora me lo godo nella sua totale e disarmante spontaneità, nella convinzione che finchè ci sarà lui non sarò mai sola..... perchè niente riscalda più il cuore del naso freddo di un amico a quattro zampe!
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Non sono dovuta crescere molto per accorgermi che il mondo non era esattamente come si leggeva nei libri di favole, se comprendi subito che tutto quello che ti viene raccontato è pura fantasia forse hai qualche possibilità di corazzarti nella maniera giusta per affrontare la vita.
Il mio problema e che continuo a mantenere una fiduciosa speranza nei confronti del genere umano, in teoria avrei tutti gli elementi che mi servono per costruirmi una buona corazza, ma in pratica non l'ho mai fatto. Il motivo mi è incomprensibile, ho valutato diverse ipotesi e non ultimo, il fatto che sono totalmente incapace di distinguere il bene dal male. Ne avverto la presenza lo riconosco ma se tra quel male, poco si cela del bene io divento una sorta di missionaria.
Mi immolo in cause perse che mi investono e mi lasciano li a terra morente, a quel punto scatta la mia abilità nel rigenerarmi,vivo il mio lutto lo elaboro, e appena sono pronta a rialzarmi eccomi di nuovo lanciata verso una nuova missione.Salvare il mio assassino di turno!! (Perchè forse non tutti sanno ma sono stata quasi uccisa milioni di volte)
Non mi sento percorsa da aurea di santità ne tantomeno pronta per la beatificazione, ma fare felici gli altri, dispensare consigli amorevoli e pieni di saggezza diventa la mia occupazione a tempo pieno.
A questo punto i casi sono due, se è vero che errare è umano e perseverare è diabolico nella mia personalità ci devono essere tracce evidenti di male allo stato puro.... male per chi?...male per me ovvio! Vuoi per poca autostima vuoi per totale disineresse per me stessa ma alla fine invece di schivare situazioni che sono cronache di disastri annunciati gli vado incontro, e se non ce nè nei paraggi me la vado a cercare! Da decenni ormai dubito delle mie facoltà mentali quindi la causa non ultima potrebbe essere che sono pazza,ancora lucida ma sempre pazza
Qualcuno invece ieri sera paventava l'ipotesi che si trattasse solo di purezza di cuore, che mi porterebbe ad avere un incrollabile fiducia nell'amore e nel prossimo,sempre e nonostante tutto, resta comunque il fatto che se ciò fosse vero si traterebbe di cazzonaggine allo stato puro,e ciò non deporrebbe esattamente a mio favore.
Anche vero che un analisi psicologica spicciola mi potrebbe rivelare una cosa molto più semplice, ovvero: cerchi di aiutare gli altri perchè speri che gli altri facciano lo stesso con te gli dai amore incondizinato perchè speri che qualcuno lo faccia con te un giorno, e perdoni i torti subiti perchè vorresti che se mai riuscissi a ferire qualcuno, questo qualcuno possa riuscire a perdonarti.
Potrebbe essere tutto o niente di quello che ho appena scritto,mi rimane ad ogni modo incomprensibile....
Mio caro amico so che hai ragione mi tufferò sempre e comunque anche se tu mi metterai in guardia ogni volta e probabilmente non capirò mai il perchè lo faccio, spero solo che tu sarai sempre li a raccogliere i cocci di questo tuo disastro di sister!

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Vuoi mettere un invito per un week and a Capri? Se è un posto che avresti sempre voluto visitare e non hai mai avuto la possibilità per farlo difficilmente riesci a dire di no!E allora partiamo per l'avventura totalmente inconsapevoli di ciò che potrebbe succedere, per una volta convinti di aver avuto un netto vantaggio sulla sfiga e magari di averla presa anche in contropiede, e di essere riusciti a lasciarla a casa insieme alle ciabatte, salvo poi accorgersi che al massimo ti distanzia di poche ore.
Allora con quel poco vantaggio che hai cerchi di fare tutto prima che ti raggiunga, facile a dirsi se a rallentarti non cè un micro-trolley nel quale hai stipato lo stipabile e che minaccia di esplodere ad ogni trollata, un beauty che si sgancia dal sopra citato nei momenti meno opportuni, tipo quando sali le scale della stazione e li sei davvero in bilico tra santi e falsi dei perchè mi sono accorta aimè che il concetto di scale mobili è qualcosa che nel nostro bel paese è totalmente sconosciuto
Ma qui essere donna e oggettivamente figa ha il suo perchè, sfido qualunque esponente di sesso maschile di dire no ad una dolce fanciulla in difficoltà, non tanto per cavalleria che è un pò come le scale mobili, una cosa di cui tutti parlano, ma che pochi hanno visto realmente.....no li scatta l'ego maschile della superiorità fisica rispetto alla donna, che oggi più che mai l'uomo deve dimostrare di possedere, per compensare a ben altre carenze e io grande paracula quale sono glielo lascio volentieri credere, se mi fa comodo.
Le tue certezze però vacillano un pò se alla stazione non trovi nessuno ad aspettarti, perchè la persona addetta al ritiro sta beatamente dormendo su un aliscafo che arriverà da li a tre ore circa, e non sentirà il cellulare suonare neanche se i pixel della fotocamera incorportata si mettessero a ballargli una samba sul naso.
Così tu donna intrepida pur essendo arrivata alla stazione di Napoli centrale notoriamente poco sicura hai il primo ripensamento sul continuare a no questa follia, devo dire che già li la tentazione di tornare indietro era molto forte....senza contare che a stare impalata vicino alla biglietteria tenendo stretta stretta borsa e bagaglio mi stava facendo rallentare in maniera preoccupante e la sfiga avrebbe guadagnato terreno. Impavida come non mai mi lancio fuori alla ricerca di un taxi del tutto inconsapevole che il taxi o meglio i tassisti si sarebbero lanciati su di me, ancora prima che io avessi proferito un chessivoglia verbo. Rivolgendosi a me in tutte le lingue della terra salvo l'italiano. Ma quando sin da bimba ti senti appioppare tutte le nazionalità nordiche presenti nel mondo esclusa la tua ci sei quasi e dico quasi abituata.
Ho cercato di mantenere il mio self control e ho pensato ...finalmente vedrò la tanto famigerata Napolivabbè... vedere...diciamo , non sempre la solita stazione, ma una vocina lontana sussurrava(mo guido all napoletana) il che mi lasciava perplessa.....sapevo di dovermi ricordaredi qualcosa , già ma cosa? Una volta salita a bordo di taxi le antiche remiscenze riaffiorarono di colpo! ....Napoli....guida....traffico....Vomito!!!! Non ero salita su un taxi ma su otto volante e veleggiavamo felici sulle altre auto che a loro volta erano accatastate su loro simili ferme nel traffico da tempi immemori, il limite di velocità era come il tassametro inesistente, per fortuna il tratto da fare nn era lungo e c'era Kobra al telefono che continuava a urlare fatti portare per 10 euro!! Pensavo che fosse in preda a qualche delirio invece solo all'arrivo al porto ho capito il perchè del l'esagitata richiesta....
nn essendoci nessun riferimento tassametrico, mi sono sentita sparare cifre a casaccio ispirate dalla fantasia del momento......"wee paisà guarda che ca nisciuno è fess"non per niente anche io sono del sud !!!
Non saprò mai se l'avrei spuntata o meno perchè finalmente anche Roberto faceva il suo ingresso nella storia,....ho laciato che i due signori se la sbrigassero da soli....e dicevo a me stessa ...capri ....capri ...capri... sfiga...capri ....capri ....capri
Ogni tanto un disturbo si intrometteva nella trasmissione di pensieri lieti e io cercavo di far finta di niente......
Ma la destinazione era una striscia di terra all'orizzonte e la mia avventura era solo cominciata......
To be continued......
qui sotto potrete notare in che maniera costruttiva trascorro il mio tempo in treno
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