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"Ho
attraversato gli oceani del tempo per trovarti” sussurra un principe straniero
venuto da terre lontane...Chi di
noi non desidererebbe sentirsi dire una
cosa del genere?
E se
la risposta è “Voglio essere come voi siete, vedere come voi vedete, amare come
voi amate “
Se ci
aggiungiamo momenti intensi e magici nei quali persino lacrime diventano
diamanti, il minimo che ci si può aspettare è un happy ending…..e invece no, non
succede neanche nei romanzi,il che lascia poca speranza a noi che ne viviamo fuori.
Dopo aver
sospirato davanti a qualcosa di così spiritualmente potente e carnalmente
inarrestabile,ecco che vediamo la nostra eroina abbandonare tutto ciò per
veleggiare in lacrime verso il suo promesso sposo,un uomo piuttosto ordinario che in quel momento agonizza al di
là della Manica.
Il
dolore di quella creatura abbandonata, che ha letteralmente dato anche l’anima
per quell’amore
è devastante, e si tramuta in distruzione e sete di vendetta. Vendetta
che colpisce proprio la migliore amica di lei per giunta...
Mentre
la nostra eroina convola a nozze con lo stesso entusiasmo di un animale che sta
per essere condotto al macello ,ma con la coscienza pulita di chi ha fatto il
suo dovere,ecco che dall’altra parte quella creatura diventa incontenibile e
stavolta è il suo straziante dolore ad attraversare gli oceani.
Chi
non bramerebbe un amore così potente un legame carnale e spirituale così forte? Un
amore che sconfina da tutto ciò che è
terreno?
Tutti
in teoria!!...praticamente nessuno... meglio ripiegare su sentimenti più pacati
e più rassicuranti che conosciamo e ai quali siamo abituati. Senza infamia e
senza lode…come direbbe qualcuno.
Potrà
capitare che la nostra eroina si senta spinta
ancora verso quel misterioso principe e che faccia di tutto affinché non
gli venga fatto alcun male,e che l’empatia creatasi tra loro non le
faccia dormire sonni
esattamente tranquilli,neanche a fianco al suo novello sposo.
Ma
fatto non toglie che per la creatura venuta da tempi remoti non c’è speranza e
che alla fine perderà letteralmente la testa, mozzata da un colpo di spada
della sua amata.
Quell’amore che avrebbe potuto essere
meravigliosamente eterno finisce così nel sangue,magra
consolazione per lui (che
forse ritroverà la pace da quell’amore che lo ha dannato ) per lei rimpianti
per quello a cui ha
rinunciato,ma sempre in pace con la coscienza perché ha preferito l'ordinario
al
sovraumano. Non si conosce il seguito,non sapremmo mai con esattezza che vita sarà toccata alla
nostra eroina...di quello
non è stato scritto nulla . THE END
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Fai parte di questa storia più di quanto immagini,e per quanto pensavi di essere ai margini di tutto questo sei uno dei protagonisti.
Forse questo libro avrei dovuto regalarlo io a te perchè tu leggendo potessi trovare le parole che io non sono mai riuscita a pronunciare a voce alta. Così scoprirai che questo mondo magico in cui ho vagato per un pò è stato tale perchè c'eri tu e che sei stato sempre l'elemento chiave di questa magia. Tu sei l'energia che mi ha permesso di sopravvivere quando le mie forze erano sufficienti appena per respirare,tu sei il sole che mi ha riscaldato in questo lungo e freddo inverno, il mio piccolo sole privato.
Quei sorrisi e quello sguardo non sarebbero esistiti senza di te perchè non eri un semplice spettatore, ne eri l'artefice.Artefice e detentore della mia piccola oasi felice mentre il resto era solo un arido deserto.Le tue braccia sono state il mio rifugio il tuo sorriso il mio sole,e calda e al sicuro ho recuperato pian piano quelle forze che sembravano ormai avermi abbandonata. E ora che forse è arrivato il momento di sciogliermi da quell'abbraccio e guardare di nuovo verso il futuro ho tanta paura del freddo,perchè so che è quello che troverò fuori dal tuo tepore. La cosa più giusta da fare qualè quando ogni azione è limitata al pensiero della sofferenza che potrei provocare?Impossibile sentirmi libera di scegliere e di non farlo affatto,quando cè tanto in gioco. E se una parte della posta è la tua felicità il fardello da portare è ancora più pesante. Chi ama ha il potere di distruggere ma io mai vorrei arrivare a distruggere te per ciò che potrei toglierti o semplicemente che non riuscirei a darti. Anche se tu mi incoraggi a proseguire e a riprendere il mio cammino non posso fare a meno di guardarti con il panico negli occhi e attraverso oscure percezioni e giorni bui sono nel pieno di un eclissi...
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La passione alberga in tutti noi
sopita...in agguato e... sebbene indesiderta si ecciterà
spalancherà le mascelle e griderà
parla con tutti noi ....ci guida
la passione ci governa e noi obbediamo
che altra scelta abbiamo?
la passione è la fonte dei momenti migliori
la gioia dell'amore
la lucidità dell'odio e l'estasi del dolore.
la passione può ferire profondamente
se potessimo vivere senza conosceremmo certamente la pace
ma saremmo esseri vuoti... stanze vuote.. buie e inutili senza passione saremmo come morti
(Angel )
la passione mi ha salvata e continua a tenermi in vita,è una fiamma che arde costante e inalterata a dispetto del tempo e delle circostanze,è nata con me e spero mi accompagni fino alla fine dei miei giorni.Compagna di viaggio amica fedele mai stanca e mai quieta,proprio per questo tanto preziosa. Ho visto gente dagli occhi vuoti e destini comuni persone deserte,e avrei voluto chiedergli cosa vi fa andare avanti?Cosa vi salverà quando non vorrete più farlo? Ho visto gente dagli occhi di fiamma e destini incontrollabili ho visto me allo specchio e ho ringraziato mille volte Dio per questo dono.La rassegnazione non fa parte di queste nature anche se padroni fasulli cercano di farti abbassare la testa. Solo a volte mi sono chiesta come sarei stata senza e la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: saresti stata sola,forse più felice forse più tranquilla forse più comune ma sola, a dispetto di quante persone avrei avuto accanto. La passione alimenta i sogni e non conosco ragione migliore per vivere...
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Sento la tua energia ,si fa strada sotto la pelle
l'istinto primordiale si risveglia
mi stendo sotto di te senza niente celarti
Non sia progenie del male
non bruci come lava rovente
i muscoli si tendono e rimangono in attesa
i capelli come ragnatele di un sogno non fanno rumore mentre scivolano giù
Lo specchio mi rimanda la tua immagine
e di riflesso in riflesso il pensiero retrocede
Il giorno in cui fui generata mi diedero a te
e ora a te ritornerò mescolata al sale

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Hanno deciso che è festa,perchè non sei felice?Bugiarda e colpevole non disturbare la trasmissione con la tua rabbia Sei colpevole cerca chi lo è più di te,(distorsione) la vernice
incomincia a colare
FLASH dammi umiltà Non hai lo straccio... stavolta ti macchierai e mostrerai le tue mani sporche e i tuoi vestiti rovinati Sarai solo una pazza che rovina il vestito della domenica,guarda li in mezzo a loro... lo vedi il loro amore? Non è più tempo di fingere.
FLASH dammi gratitudine Sono troppi per te la vernice ormai è colata e il disegno è rovinato... rovisti nel cervello cerchi
nel cuore e stringi le gambe... ingoi l'urlo Non ti faranno sedere, non li potrai toccare non hai fatto la brava bambina e il dolce non ti
spetta
Lavati le mani e non fare i capricci sei così intelligente anche senza diploma protesta
un pò se ti fa piacere ma non esagerare Chiudi gli occhi e ti prepari FLASH dammi rassegnazione
Se è il tuo corpo a provare dolore puoi esternarlo e gli altri ti capiranno e ti consiglieranno quando è la tua anima a sentirsi ferita puoi urlare quanto vuoi e penseranno che sei pazza, e se provi a spiegarlo le tue parole non arriveranno fino a loro si perderanno prima.
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Sono passati 10 anni il mondo era diverso e anche io,c'erano persone diverse accato a me,persone
con cui avevo affrontato gli anni difficili dell'adolescenza e con cui pensavo avrei diviso anche quelli a venire.Erano gli anni dove tutto sembra possibile erano gli anni dei sogni. Dove il sogno più grande sembrava l'amore,quello che sarebbe dovuto arrivare e durare per sempre,in una visione fiabesca di ciò che oggi sembra solo un utopia. Ricordo ancora quell'11 gennaio 1999 quando i Tg annunciarono
la morte di Fabrizio DeAndrè, un cauntautore che conoscevo poco ma che sapevo essere uno degli ultimi rimasti di quegli ann sessanta insieme a Mina che valeva la pena ascoltare.
Non ne conoscevo la storia ne il background musicale e non sapevo che con lui era finita un era musicale rara quanto preziosa, a quel tempo amavo i testi più "morbidi" di Battiato più comprensibile per me, rispetto all'anarchico Faber che nei suoi testi narrava di un epoca di battaglie di guerre e di
cambiamenti. Non dimenticando mai la sua Genova.
Fu paradossale ma incominciai a conoscerlo e amarlo solo dopo la sua morte,che per me sancì anche l'inizio del mio primo vero amore, e fu grazie a quell'amore che mi addentrai nella scoperta dell'ultimo
vero poeta dei nostri tempi. Frurono le note delle sue canzoni ad accompagnarmi in quegli anni e in particolare una che segnò un esperienza orribile che rischiò di distruggere la mia vita e quell'amore
appena nato.
L'uno diede la forza all'altro ma in particolare quelle note furono la preghiera di quell'amore affinchè
io non mi arrendessi e continuassi a vivere nonostante una parte di me fosse stata uccisa brutalmente.
Ora sono passati 10 anni e di quell'amore non è rimasto traccia se non nei miei ricordi,e nelle foto che
un giorno avrebbero dovuto raccontare una storia, e che oggi narrano quella di un amore perduto
solo quella musica è rimasta e quella voce continua a scorrere sui segni che il tempo inesorabilmente ci lascia, ma che non mi abbandona
Grazie Faber!
E sarà la prima che incontri per strada che tu coprirai d'oro per un bacio mai dato
...per un amore nuovo
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E così anche un altro anno è scivolato via,se mi volto indietro la prima cosa che vedo è una valigia, quella fatta e disfatta infinite volte per i miei tanti spostamenti che hanno caratterizzato questo 2008, di cui tutto si può dire ma non che sia stato un anno statico. Molti sono i letti in cui ho dormito i posti nuovi in cui mi sono svegliata, a volte con un sorriso e un bacio tra i capelli altre volte con la morte nel cuore, o con giganteschi punti interrogativi,che pendevano sulla mia testa come la spada di Damocle.
Altre volte ancora nel vuoto più assoluto senza neanche la più vaga idea di cosa avrei fatto.
Perché tante sono state le inversioni di rotta,proprio quando pensavo di essere sulla giusta traiettoria, ecco brusche virate che mi portavano nella direzione opposta e contraria,non cè da stupirsi se ci siano voluti mesi per riassestare la bussola e forse anche da questo la decisione di gettare l’ancora e rimanere fermi,per riprendere fiato,per riacciuffare la mia mente e i miei pensieri per poi guardare la scia e vedere in essa una città...la famosa valigia...una piccola casa a due piani...luci e suoni che mi arrivano ancora all'orecchio, ma che si allontanano sempre di più.
Delle persone che mi hanno fatto compagnia per brevi o più lunghi tragitti conservo tutto, è la mia volontà a non volere che si perda nulla, perché tutti hanno contribuito con le loro storie cambiare la mia.
Che siano rimaste …che siano andate via per sempre, i nostri cammini si sono intrecciati proseguendo paralleli,poco o tanto conta se alla fine si siano divisi, voler cancellare le tracce di questo percorso significherebbe perdere anche una parte di me. Che sia stata buona o cattiva non importa,è lì e lì rimarrà scritta. Anche se la tentazione di pensare…"tutto sprecato" è onnipresente, per la naturale tendenza che abbiamo a volere sempre un tornaconto del nostro operato. Come se alla fine della nostra vita potessimo tirare le somme e richiedere un pagamento,come se davvero ci fosse dovuto qualcosa. Come se il tempo potesse esserci restituito per poterne fare un uso migliore,come se sapessimo cosa è meglio nel momento stesso in cui viviamo,senza il senno di poi.
Io non so chi sta al governo della mia sorte a volte mi piace pensare che ci sia davvero qualcuno, perché altrimenti nei momenti in cui io abbandonato mi chiedo chi è ha guidato i miei passi e mi ha permesso di non perdermi
Lo so, la lotta tra libero arbitrio e destino segnato è stato sempre uno dei grandi dilemmi dell’uomo, io ho deciso di stare al centro, le nostre azioni influenzano il destino di ognuno, ma presto o tardi ciò che è scritto non tarderà a compiersi, forse tarderà proprio per gli infiniti intrecci e le infinite varianti che ci ritroviamo nel corso della nostra esistenza.
Ecco come al solito mi sono persa nelle mie elucubrazioni mentali dimenticando lo scopo di questo post,che non voleva essere il solito sterile augurio,di cui siamo tutti stanchi ,non credo nelle nette divisioni date dai numeri e date, non credo alle linee agli spigoli che mettono confini,credo nelle curve nei ghirigori nelle sfumature e credo che non ci può essere davvero giorno uguale per tutti, che dia il via ai cambiamenti….che poi chi lo dice che si abbia bisogno realmente di cambiare?Vecchio e nuovo camminano insieme e si mescolano.
Quindi vi auguro che se le cose che avete sul momento vi rendono felici continuate a tenervele strette, se invece avete bisogno aria fresca,spero per voi (e per me) che riusciate a incastrare i tasselli al posto giusto in modo da creare,quelle nuove occasioni capaci di portarvi nelle direzioni
sperate. E parlo anche delle persone che hanno permesso al tempo e alle circostanze di fare il loro sporco lavoro,rimuovendo ciò che era il ricordo di quel pezzetto di strada fatto insieme.
Ed infine auguri alla persona più importante della mia vita Buon Compleanno mamma
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Vi è mai capitato di svegliarvi con i versi di una canzone che si ripetevano all'infinito nella vostra mente?
E rimanere sospesi in un limbo tra il nulla dell'incoscienza e la consapevolezza della coscienza,dove vi sentite cullati e confortati,da questo suono?
Non conoscere le parole ne il titolo,non ricordate neanche chi è l'interprete e cosa ancora più importante,non capite come una canzone, che ora che siete svegli a tratti quasi vi sfugge, abbia potuto
evocare con tanta potenza qualcosa che vi ostinate a ricacciare il più lontano possibile da voi.
Ma ciò non vi spinge a desistere...no anzi! Partite alla ricerca degli indizi che vi possano ricondurre a lei,
e più vi addentrate nelle vostre ricerche,più tutto riaffiora, fa male ma non vi fermate... continuate a cercare soprattutto ora che avete individuato la voce,sapete a chi appartiene, non vi resta che lanciarvi nell'ascolto e sperare di riconoscerne le note, tra i tanti video che avete di fronte.
Quando ormai stanchi state per mollare ecco che una traccia che non avevate notato prima, l'anteprima
del video non vi aveva colpito gran che e l'avevate volutamente ignorato, cliccate su play e sicuri che non
è quello che stavate cercando vi allontanate....e invece ecco ..questa volta l'inizio vi è familiare (ma come è possibile se questa canzone l'avrete sentita si o no una volta nella vostra vita?) non avete dubbi è lei! Incredibilmente incominciate a piangere, come se le vostre lacrime avessero aspettato quelle note per poter venire fuori, e con esse il tormento che vi portate dentro.
Il potere della musica è uno dei tanti misteri che non ho mai compreso, e mi ha fatto pensare sempre che
tutti questi suoni esistono sono nell'aria ...poi arriva qualcuno e li cattura e li assembla e da li al miracolo
il passo è breve.... per qualcuno non sarà nulla per altri sarà una vibrazione che arriva dritta fino al centro
di noi. Alle volte sono quelle note a cercarvi, forse perchè cè una parte di noi che abbiamo soffocato e che non ascoltiamo più ,che le ha chiamate a se, per ricordarci della sua esistenza e del fatto che cè stato
un tempo dove ancora, certe cose erano possibili...tutto il resto ormai è rumore bianco
Sarah Mclachlan - Fear-
Morning smiles Like the face of a newborn child, Innocent, unknowing.
Winter's end promises of a long lost friend. Speaks to me of comfort
But I fear I have nothing to give. I have so much to loose here in this lonely place. Tangled up in your embrace There's there's nothing I'd like better than to fall. But I fear I have nothing to give.
Wind in time Rapes the flower trembling on the vine And nothing yields to shelter it from above. The say temptation will destroy our love. The never ending hunger
But I fear I have nothing to give I have so much to loose here in this lonely place Tangled up in our embrace There's nothing I'd like better than to fall But I fear I have nothing to give. I have so much to loose. I have nothing to give. We have so much to lose...

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Nonostante i pronostici sfavorevoli che a colpi di tosse e antibiotici sembravano voler dire
"questa festa non sa da fare!" la minaccia di me, che mi davo fuoco con le candeline, deve aver mosso
a compassione qualcuno lassù, perchè alla fine anche se in ritardo di 11 giorni e un pò ammaccata,
sono riuscita a celebrare il memorabile evento!
Passerà alla storia per la festa più incerta di tutti i tempi,dove il dubbio regnava sovrano e le disgrazie
continuavano ad arrivare in compagnia.
Dal mio quadro clinico decisamente sconfortante, a quello psicologico dei miei invitati labile come
non mai. Alla torta semi disastrata e semi decorata, che ha compiuto il viaggio della speranza nel
cofano di una precaria vettura guidata da un approssimativo autista.
Ai si ...forse... no ...non so... che mi hanno letteralmene mandata al manicomio,facendomi partire per
la tangente in quelli che definisco i miei "10 minuti di ordinaria follia" che sono costati un piede (così
imparo a prendere a calci i sassi).Insomma più che i preparativi per una festa sembravano la cronache
di un disastro annunciato!
Fino all'ultima ora, ho dovuto difendere i miei amici, dal demone dell'indecisione e accertarmi che
avessero capito esattamente dove si sarebbe tenuto il tutto,senza il rischio che qualcuno finisse
in un posto a caso tra l'entroterra ionico e tirrenico.
Da qui la decisone ultima, che la prossima festa si terrà direttamente nella casa di cura villa nuccia,
dove tutti i miei invitati potranno contare sul supporto psicologico adeguato,di validi professionisti
e se è il caso anche di una terapia farmacologica a base di valium, in modo che io possa pensare ai miei capelli con calma,senza dover tirare fuori lo spirito sopito di una piovra, e tentare l'impossibile
nell'ultima ora utile rimasta per rendermi presentabile.
Seppur con clamoroso ritardo, ha avuto inizio la serata,avete presente la macchina dei Flistones?
Ecco la scena era più o meno quella quando siamo partiti da casa,solo che noi eravamo messi anche peggio perchè alla guida avevamo un autista d'eccezione, che neanche percorsi 5 km già stava
sbagliando strada.
Assemblata alla meno peggio sprofondata nel sedile anteriore del pandino faceva capolino il mio pennacchio di capelli, mentre io permanevo in uno stato d'animo dei più disperati, in costante pena
per la torta incastrata non si sa come nel cofano,per le mie scintillanti cugine disperse nel retro
della rumorosa vettura, e per gli invitati che non vedendoci arrivare sarebbero finiti chissà dove.
Effettivamente già qualcuno pensando forse di aver sbagliato serata era già partito alla volta della
fiera del vinello....
La prima sopresa della serata è stata tornare al mio caro vecchio Z-One e trovare un look total
rinnovato,la seconda scoprire chefare gli onori di casa è un compito che mi riesce piuttosto male.
Motivo per cui ho fatto sempre volentieri l'invitata.
La terza e più bella sorpesa è stata vedere riempirsi quella saletta che tante volte ho spazzato imprecando, mi ha fatto bene al cuore vedere radunate li tutte in una volta le persone che mi sono più
care (e la cosa più bella è che questa volta a pulire non sarei stata io!)
In mezzo a loro che finalmente sono riuscita a spegnere a suon di risate e colpi di tosse queste benedette 30 candeline! !
Sono ufficialmente vecchia? Naaa sono solo ufficialmente sempre io con un numero diverso
Momenti topici della serata ovvero quelli che nessuno ricorderà
-Il commovente incontro tra la Petrix e Marzano dopo 15 anni, abbiamo scoperto quindi che la
Roberta nazionale fu anche rappresentante d'istituto del liceo artistico!! -La frangia della gonna di Clara che è riuscita a portarsi dietro la cristelleria del locale
-Il mio discorso sconclusionato e assolutamente senza senso che è stato comunque applaudito dai
miei amici, causa pietà nei confronti della sottoscritta(si può dire applaudito?)
-L'incursione a sorpresa degli esponenti tiriolesi capitanati da indovina indovina...sempre lui!
-Il gruppo fumatori che veniva inghiottito a turno e sistematicamente dal nulla, neanche sulla porta
del locale ci fosse stato il triangolo delle bermuda
-Lo scambio di regali mio e di Kazu (io per il suo compleanno e lei per il mio ) risulta incomprensibile
lo so ma non mi aspetto che nessuno capisca il nostro incomprensibile universo
-I 20 euriii di prosecco con il quale ho innaffiato i miei stivali e il pavimento
-La ricerca di un cornetto alle 5 di mattina con tanto di richiesta di Marzano di caffè ad un forno....
che stranamente ci ha chiuso la serranda in faccia
-L'arrivo a Tiriolo dove per la gioia dei miei occhi i bar aperti erano ben 4 escluso quello di Pietro ovviamente! con conseguente dolcissima colazione con il mio cavaliere che mi ha scortata fino alla fine
Ps: Ragazzi miei non vi offendete se dopo questa fatica il prossimo compleanno che festeggerò sarà
tra 10 anni,per allora spero di poter assumere qualcuno che impazzisca al posto mio

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Sembrava un traguardo quasi irragiungibile una di quelle mete a cui un giorno forse si arriva ma che quando sei piccola è troppo in là perchè ti possa appartenere,senti parlare di quel diventare grande
e pensi che capiterà anche a te un giorno, e la fretta di crecere è così tanta che a volte cerchi di
bruciare le tappe. Perchè quello che non conosci esercita su di te una tale attrazione che,proprio,
non capisci chi ti dice non avere fretta.Poi cresci ed inizi a muovere i primi passi in quel mondo di adulti
che prima potevi vedere solo dalla finestra,ma ora ci sei anche tu li in mezzo a loro, e non ti senti come avresti immaginato, per quanto eccitanti siano tutte le novità che ti si prospettano ci sono momenti,
in cui vorresti ritornare ad essere solo lo spettatore che eri .
Tante sono le cose che devi imparare per riuscire a camminare in mezzo a tutta questa folla senza
farti travolgere,ma la cosa primaria è non perdere di mai di vista,la porta che ti consente di ritornare indietro,perchè sembra essere la tua unica salvezza.
Purtroppo non hai considerato che da quella porta un giorno sarai troppo grande per poterci
passare,e così rimani sulla soglia a guardare nostalgico un interno a cui non ti sarà più possibile
accedere.
E pensi "perchè ho avuto tanta fretta di uscire"? Per quanto io abbia fatto avanti e indietro in tutti questi anni dalla porta alla strada e viceversa non mi sono mai decisa ad allontanarmi troppo,per
paura o per troppa nostalgia. E così ho fatto la pendolare tra due condizioni senza mai
voler abbandonare realmente l'una per l'altra.
Come direbbe qualcuno,Alice non si è mai decisa ad attraversare lo specchio...ma ora...già ora che mancano solo pochi minuti perchè anche questa giornata abbia fine...bè ora ti chiedi realmente,non
sarà il caso di dire addio a questa soglia e buttarmi nella mischia senza paura di allontarnarmi?
Oggi è stato raggiunto un traguardo che vedevo lontano e l'ho atteso tra le braccia delle persone
che mi hanno dato la vita,mi sono abbandonata a loro per rinascere ancora una volta da quell'amore
che è sempre stato la mia salvezza.
Sarei potuta andare lontana migliaia di km ad attendere le 13.15 di questo 7 ottobre
ma un ultimo saluto prima di allontanarmi davvero,e questa volta senza voltarmi indietro
lo dovevo a quella bambina......
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Non sapevo cosa avrei provato a tornare nella città che più amo ma che mi ha dato tanto, e tolto altrettanto ad una velocità disarmante . Quando ho deciso di prendere il treno che mi avrebbe ricondotta qui,ero proprio così:totalmente disarmata e incredula. Quello che ne è seguito dopo è stato una conseguenza della scelta di allora, avevo due possibilità,correre a rinchiudermi nella mia scatola, oppure già che c'ero rimanere la fuori e lottare per i miei sogni.
La rabbia che sentivo forse mi avrebbe portata a sopravvivere per un pò e poi?
E così in maniera quasi automatica mi sono imbarcata nel viaggio peggiore della mia vita, di cui non ricordo quasi nulla se non qualche frammento confuso.
In questi mesi sono rimasta in stand-by, ma la determinazione di tornare non mi ha abbandonata un istante. Non sapevo come avrei fatto ma sapevo che finita questa estate che mai ho odiato quanto quest'anno, sarei ritornata.
Ora cè da fare un appunto,mi professo fatalista e chi mi ha seguito in tutti questi anni e queste pagine virtuali sa anche cosa mi ha portata ad esserlo, credo che le condizioni affinchè succeda un determinato evento si creino al di là del nostro volere,e delle nostre reali possibilità.
Così è stato tante volte in passato e così è stato ora..come se qualcuno avesse tessuto una trama a mia insaputa e per una serie di coincidenze(?) ecco trovarmi in quella condizione che mi ha fatto realizzare un sogno.
E con il senno di poi sei portata a pensare ...se quella sera non avessi incrociato quei due grandi occhi azzurri,e se proprio in quel momento non mi fossi trovata a leggere per caso ciò che una donna aveva scritto e lasciato in balia di questo infinito mare ......
Non che tutto sia filato liscio come l'olio,perchè la paura subdola si è manifestata come al solito travestita e ben celata, ma le parole di qualcuno che riaffiorano sempre..."è solo una trappola ...non ti lasciare ingannare" ancora una volta mi hanno spinta a stringere i denti e puntare i piedini, senza arrendermi, davanti ai milioni di problemi sorti proprio per colpa della mia prima resa.
Alla fine però posso dire con orgoglio di averla spuntata e i risultati ottenuti ne sono la prova.Così come gli occhi lucidi di mia madre davanti a ciò che era stato realizzato.
Non è stata esattamente una passeggiata, ma quando si è felici la fatica quasi non si sente, tranne poi piombarti addosso appena tutto finisce,ma li c'era un angelo a sostenermi e invece di finire a terra sono atterrata in un comodo letto mentre qualcuno al mio fianco continuava a ritrovarsi sul pavimento. Per fortuna che la cavalleria non si è del tutto estinta. E qualche cavaliere si trova ancora anche se non esattamente in sella ad un cavallo!
E se insieme ad un cavaliere trovi anche una fata madrina pronta a darti la fiducia che ti permette di di osare impavidamente.
E che dire di due simpatici maestri di cerimonie che ti accompagnano con un inconfondibile accento e una gran professionalità in quella che ricorderò come la giornata più bella di questo ultimo anno?
Se lo scenario è quello di un luogo dalla bellezza poetica e struggente ...bè allora posso dire che questo ritorno è stato più che mai voluto dal cielo.
Quasi a ricordarmi che la città eterna non può essere detentrice di brutti ricordi ne di paure passate,ma un luogo da riscoprire ogni volta senza che ne venga scalfito l'incanto.
Ancora una volta....Grazie Roma!
Io: a ma è una piramide vera! (commento rivolto alla piramide di Cestia)
Claudio: Signori la Poèsia
Marco a Claudio. Per fortuna che la tua è femmina altrimenti dovevi avecce paura de ste du pedofile!
Io: signori: ho due bisogni primari molto elementarii nella vita mangiare e dormire
signora nel treno: E allora lu iche ci sta a fare!...io pensavo che... Noi all'unisono: "no no per carita!"
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Qualcuno mi aveva detto che Dio riserva le sue stelle più belle per le notti migliori.
Devo pensare che tutte le volte che alzo lo sguardo al cielo Dio mi voglia fare un dono perchè,spettacolo che si para davanti i miei occhi mi lascia senza fiato,quasi per ricordarmi che il firmamento è di un immensità tale che non esiste niente e nessuno in grado di oscurarlo e di celarne la meraviglia così ho capito che non ci sono notti veramente buie ma solo notti in cui noi non vediamo, perchè se guardo attentamente anche nell'oscurità più profonda cè una piccola stella che è sempre visibile ovunque io mi trovi ...e che mia madre in un impeto di orgoglio materno ha ribattezzato con il mio nome
Qualcuno a detto che le nostre ferite possono essere trasformate in feritoie, da dove può passare la luce della nostra anima affinchè possiamo lasciar trapelare un pò di ciò che abbiamo dentro anche all'esterno, in modo che gli siano scaldati e illuminati dalla nostra energia.
E' un modo diverso di concepire quelle che forse egoisticamente ci affanniamo a curare e invece dovremmo lasciare allo scoperto e non perchè questo possa renderci vulnerabili agli occhi degli altri, ma solo più luminosi
Qualcuno ha detto non vendicarti del tuo nemico siediti sulla riva del fiume e aspetta che passi il suo cadavere, cè chi pensa che sia abominevole anche solo scrivere una cosa simile, perchè i più credono che sia un l'augurio che qualcuno passi a miglior vita, (dimenticando che -1 una cacciatrice è anche una killer - 2 che esistono cose peggiori della morte)
Ovviamente se si legge tra le righe altro non è se non un invito alla riflessione e alla calma anche nelle situazioni in cui non rimane neanche un intenzione razionale,ma solo una furia cieca.Bisogna imparare a respirare ed essere pazienti per non venir uccisi dentro dal rancore ciò che cè dentro di noi non può essere distrutto forse può essere plasmato in qualcosa di nuovo.
Qualcuno ha detto che non cè un tempo per dimenticare,ma che ci si sveglia una mattina e che ci si rende conto che chi avevamo tanto amato non fa più parte di noi perchè è scivolato fuori dal nostro cuore, allora sarà tempo di ricominciare a vivere. Spero che ogni mattina sia quella giusta per guardare il mondo con occhi nuovi, per risentire dentro quella gioia e quell'entusiasmo che ti fanno sentire a tre metri sopra il cielo. . . non mi resta altro che rimanere in attesa . . . . e intanto essere abbastanza forte da prendere quel treno. . again
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Osservando questa foto mi sono resa conto, di quanto pur nell’incosapevolezza di uno scatto si possa racchiudere il senso di questo ultimo anno e delle persone che hanno fatto la differenza con la loro presenza.
E che ringraziando iddio continuano a farla, mi sono dovuta scontrare con le mille personalità di una creatura confusa e instabile, ancora più di quanto lo sia io, ho dovuto fare i conti ancora una volta con un odio che si è scatenato senza che io ne fossi minimamente responsabile.
Un odio non diretto a me ma, che si è manifestato nelle sue peggiori fattezze. Un rapporto assolutamente ambiguo e indefinito che tale rimarrà per sempre ma che non rinnego ne voglio dimenticare.
Scendere a patti con ciò che si è richiede una forza che manca a molti, io ho dovuto accettare le mie debolezze e le mie miserie di essere umano e come tale assolutamente imperfetto.
Ma ora più che mai mi rendo conto incompleto, continuo a viaggiare in direzione “ostinata e contraria” in balia delle tempeste del mio cuore senza curarmi delle conseguenze delle mie scelte.
Ammettere ancora una volta di aver fatto un enorme errore di valutazione verso chi stavo per affidare il mio futuro. Ammettere di aver amato una persona che forse è esistita solo nei miei sogni e accettare il senso di sconfitta e di perdita verso chi non è mai esistito. E con essa il rimpianto di tutto ciò che poteva essere se solo fosse stato vero ….ah che bell’inganno sei anima mia!
Ho dovuto prendermi la responsabilità di aver perduto l’unica persona che mi ha amata e che ho amato davvero, a causa dei miei continui colpi di testa. Ma ora l’unica cosa che possa augurargli e di essere felice insieme a chi ha scelto di avere accanto, anche se non potrò essere io.
Sono sempre stata schiava del mio cuore, delle mie emozioni, di un identità indefinita ancora ben lontana da un affermazione o un qualsiasi traguardo. Quello che vedo davanti a me è solo uno specchio tanto enigmatico quanto affascinante che però non mi decido ad attraversare. Non posso vivere un eterna adolescenza so che prima o poi dovrò compiere una scelta ma….già quell’eterno ma...
Sto per tornare nel luogo da cui tutto ha avuto inizio un anno fa, con l’anima ferita come allora, forse solo con qualche consapevolezza in più….non è strano tutto ciò?
E il cerchio si chiude
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Adesso c’è che mi sembra strano parlarti
Mentre ti tendo la mano e penso a te
Che mi riesci a guardare senza occhi e lacrime amare…
Adesso c’è che mi sembra inutile non capirti ancora…
Se potessi far tornare indietro il mondo
Farei tornare poi senz’altro te
Per un attimo di eterno e di profondo
In cui tutto sembra, sembra niente c’è
Tenersi stretto, stretto in tasca il mondo
Per poi ridarlo un giorno solo a te
A te che non sei parte dell’immenso
Ma l’immenso che fa parte solo di te
Solo di te…
E tu, tu ti digrigni i tuoi denti mi lasci parlare non hai più paure
Ti Digrigni i tuoi denti mi lasci guardare non hai più paura amore!
per una volta ho prediletto stranamente una canzone italiana che ieri mi è capitato di ascoltare più di una volta durante il mio interminabile viaggio sotto il sole cocente di giugno,mentre gli altri andavano sulla spiaggia io come al solito andavo in cerca di lavoro
E se voi poteste far tornare indietro il mondo chi o cosa vorreste riportare indietro dal passato?
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Vorrei essere semplice
Avere pensieri semplici e semplici ambizioni
Amori semplici e semplici illusioni
Un età semplice da vivere
ricordi semplici da raccontare
Avere scelte semplici
e semplici domande
Vorrei essere fatta di
semplice sostanza che mi dia una gioia semplice
Ma la neve si mescola al sangue
e il suo colore sarà sempre una tonalità indefinita
Lasciati sorrisi ed energia al centro Italia mi sono rifugiata in questo piccolo angolo di mondo
ufficialmente per ritrovare la calma e gli affetti, ufficiosamente per rinchiudermi nella mia tanto amata/odiata scatola.
La scelta era rimanere e lottare per i miei sogni o tornare indietro e continuare a limitarmi a sognare.
La trappola è scattata come previsto la porta della gabbia si è richiusa alle mie spalle e io sono rimasta prigioniera . . . . again
Ci si abitua in fretta a tutto questo e il ricordo di giornate diverse sembrano non appartenermi, si fa
presto anche a dissociarsi dai ricordi e incominciare a viverli in terza persona.
Ad oggi mi chiedo se è mai esistita un altra me fuori di qui, se non ci fossero le foto a testimoniarlo probabilmente crederei di averlo solo sognato. . . . e quindi così che funziona?
Vivi, ti sembra che le cose vadano come devono anche se non proprio come le avevi immaginate, ti sembra che tutto sia possibile e qualche mese dopo la luce si spegne
e sei li che ti chiedi come sia possibile che quello che sembravi avere in pugno ti è scivolato via,la sensazione
di aver lasciato qualcosa di importante a metà non ti fa stare meglio, sembra di stare seduta su degli enormi puntini sospensivi che si muovono nello spazio cercando di raggiungere il paragrafo successivo senza riuscirci.
E quindi questo che siamo un opera incompiuta abbandonata su un cavalletto da un pittore troppo pigro per completare ciò che aveva iniziato.... o da uno scrittore che ha deposto la penna senza più ispirazione?
Viva più che mai la sensazione che ci sarà ancora tanto da scrivere ma .ciò che mi spaventa
e pensare a che forma avrò assunto sino ad allora. . .
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Sono arrabbiata e mi sembra di avere tutte le ragioni del mondo,per esserlo, anche se qualcuno
avrebbe da sentenziare anche su questo.
Peccato oggi è la giornata del "me ne fotto" in generale un pò di tutto ad incominciare dalle buone maniere...quelle che ti insegnano da bambina che ti impongono i comportamenti da tenere e gli altri da evitare. Quelli che fino ad oggi mi hanno sempre frenata e mi hanno fatta tremare, perchè il self control verbale e fisico è d'obbligo soprattutto per le signorine ben educate.
Il secondo me ne fotto è per chi potrebbe avere da ridire...tirando fuori una motivazione qualunque...
Ho rabbia accumulata vecchia di secoli e rabbia più novella ma entrambe hanno un comune denominatore, il non essere state espresse, e poi mi chiedo il perchè dei miei perenni squilibri emotivi e psicologici?
E' tutto li ...è sempre rimasto li non è mai uscito fuori, tutto quello che sentivo e che avrei dovuto
dire dal primo vaffanculo ai bambini dell'asilo che mi snobbavano fino all'ultimo che lo ha fatto qualche settimana fa....non è mai uscito di pancia di petto o di qualche altra parte a scelta del mio corpo.
Il rancore è risentimento inespresso, la rabbia un emozione più violenta, oggi tutto si mescola ,
il vecchio e nuovo in un unica voce
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a chi non ha mai creduto che oltre la facciata ci fosse la sostanza
a chi mi ha negato una possibilità
a chi ha calpestato il mio orgoglio di donna
a chi ha usato come metro di misura lo status sociale
a chi ha nascosto dietro i sorrisi solo astio
a chi mi ha usata e gettata e pentendosi mi ha riciclata e gettata ancora
a chi mi ha tarpato le ali
a chi ha sottovalutato la mia intelligenza
a chi ha pensato per me
a chi ha deciso per me
a chi non mi ha mai accetata o peggio ha finto di farlo
a chi ha spezzato il mio cuore ed è fuggito con parte di esso
a chi mi ha lasciata sola nei peggiori momenti della mia vita
a chi ha creduto di dare ma ha lasciato il vuoto
a chi ha tradito la mia fiducia
a chi mi ha privato della parte buona di me
a chi ha paura e fugge
a chi non riesce a guardarmi negli occhi senza abbassare lo sguardo
a chi non ha usato i guanti bianchi con la mia anima
a chi usa la bocca ma non il cuore
a chi ha invidiato i miei successi e gioito delle mie sconfitte
a chi si è preso i miei sorrisi e mi ha lasciato solo lacrime amare
a chi mi ha tolto quello che amavo solo per il gusto di farlo
a chi ha creduto che avermi avuta abbia significato avermi ... |
dal profondo del mio cuore un liberatorio spontaneo e diretto
VAFFANCULO
ps: mi riservo il diritto di modificare la lista in quasiasi momento |
. . . . . . se fossimo stati in un film
ma la vita reale è un altra
il lieto fine purtroppo è riservato solo alle favole
ma non per questo mi stancherò mai di
sognare . . . credere. . . vivere
. . . . Amare . . . .
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