E così anche un altro anno è scivolato via,se mi volto indietro la prima cosa che vedo è una valigia, quella fatta e disfatta infinite volte per i miei tanti spostamenti che hanno caratterizzato questo 2008, di cui tutto si può dire ma non che sia stato un anno statico. Molti sono i letti in cui ho dormito i posti nuovi in cui mi sono svegliata, a volte con un sorriso e un bacio tra i capelli altre volte con la morte nel cuore, o con giganteschi punti interrogativi,che pendevano sulla mia testa come la spada di Damocle.
Altre volte ancora nel vuoto più assoluto senza neanche la più vaga idea di cosa avrei fatto.
Perché tante sono state le inversioni di rotta,proprio quando pensavo di essere sulla giusta traiettoria, ecco brusche virate che mi portavano nella direzione opposta e contraria,non cè da stupirsi se ci siano voluti mesi per riassestare la bussola e forse anche da questo la decisione di gettare l’ancora e rimanere fermi,per riprendere fiato,per riacciuffare la mia mente e i miei pensieri per poi guardare la scia e vedere in essa una città...la famosa valigia...una piccola casa a due piani...luci e suoni che mi arrivano ancora all'orecchio, ma che si allontanano sempre di più.
Delle persone che mi hanno fatto compagnia per brevi o più lunghi tragitti conservo tutto, è la mia volontà a non volere che si perda nulla, perché tutti hanno contribuito con le loro storie cambiare la mia.
Che siano rimaste …che siano andate via per sempre, i nostri cammini si sono intrecciati proseguendo paralleli,poco o tanto conta se alla fine si siano divisi, voler cancellare le tracce di questo percorso significherebbe perdere anche una parte di me. Che sia stata buona o cattiva non importa,è lì e lì rimarrà scritta. Anche se la tentazione di pensare…"tutto sprecato" è onnipresente, per la naturale tendenza che abbiamo a volere sempre un tornaconto del nostro operato. Come se alla fine della nostra vita potessimo tirare le somme e richiedere un pagamento,come se davvero ci fosse dovuto qualcosa. Come se il tempo potesse esserci restituito per poterne fare un uso migliore,come se sapessimo cosa è meglio nel momento stesso in cui viviamo,senza il senno di poi.
Io non so chi sta al governo della mia sorte a volte mi piace pensare che ci sia davvero qualcuno, perché altrimenti nei momenti in cui io abbandonato mi chiedo chi è ha guidato i miei passi e mi ha permesso di non perdermi
Lo so, la lotta tra libero arbitrio e destino segnato è stato sempre uno dei grandi dilemmi dell’uomo, io ho deciso di stare al centro, le nostre azioni influenzano il destino di ognuno, ma presto o tardi ciò che è scritto non tarderà a compiersi, forse tarderà proprio per gli infiniti intrecci e le infinite varianti che ci ritroviamo nel corso della nostra esistenza.
Ecco come al solito mi sono persa nelle mie elucubrazioni mentali dimenticando lo scopo di questo post,che non voleva essere il solito sterile augurio,di cui siamo tutti stanchi ,non credo nelle nette divisioni date dai numeri e date, non credo alle linee agli spigoli che mettono confini,credo nelle curve nei ghirigori nelle sfumature e credo che non ci può essere davvero giorno uguale per tutti, che dia il via ai cambiamenti….che poi chi lo dice che si abbia bisogno realmente di cambiare?Vecchio e nuovo camminano insieme e si mescolano.
Quindi vi auguro che se le cose che avete sul momento vi rendono felici continuate a tenervele strette, se invece avete bisogno aria fresca,spero per voi (e per me) che riusciate a incastrare i tasselli al posto giusto in modo da creare,quelle nuove occasioni capaci di portarvi nelle direzioni
sperate. E parlo anche delle persone che hanno permesso al tempo e alle circostanze di fare il loro sporco lavoro,rimuovendo ciò che era il ricordo di quel pezzetto di strada fatto insieme.
Ed infine auguri alla persona più importante della mia vita
Buon Compleanno mamma